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Dal decreto legge al Ddl sulla Buona Scuola, le voci del Pd
La disputa sullo strumento legislativo da adottare (decreto legge o legge delega) per attuare la Buona Scuola, definita dal premier Matteo Renzi come “surreale”, anima oggi il dibattito politico.
L’assenza del percorso di urgenza, infatti, finirà col vanificare verosimilmente le più volte annunciate 148.100 (e poi da 100mila a 130mila, a seconda dei periodi) […]
Garante infanzia: Bisogna considerare la scuola una priorità
“La scuola è una priorità del Paese, per questo non vorrei che l’aver deciso di procedere con un disegno di legge anziché per decreto significasse che è considerato un tema meno urgente rispetto a quelli per i quali il governo ha proceduto speditamente“. Lo ha affermato il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Vincenzo Spadafora, a […]
Cgil e Cisl nazionali chiedono una rapida stabilizzazione dei precari
Scendono in campo anche i segretari generali dei sindacati per chiedere rapidità nella stabilizzazione dei precari.
In particolare, la Cisl chiede al Governo di “mantenere le promesse” sull’assunzione dei lavoratori precari della scuola. “Noi chiediamo per tutto il personale della scuola – dice il segretario generale, Annamaria Furlan – che chi ha fatto promesse […]
Lega: il rinvio della Buona Scuola nasconde dubbi sulla copertura finanziaria
Tra i tanti commenti del mondo sindacale e politico che si interroga sulle ragioni del rinvio dei provvedimenti della Buona Scuola vi è quello, unico del genere, della Lega che avanzi forti dubbi sulla copertura finanziaria del piano di assunzioni.
«30.000 stabilizzazioni di insegnanti perse per strada e nessuna certezza sulle altre 120.000 che […]
Di Menna (Uil scuola): un testo da riscrivere
Una nota della Uil scuola elenca le ragioni del giudizio negativo che il sindacato esprime sul testo del provvedimento: viene confermato il blocco contrattuale e si congelano gli scatti di anzianità, una doppia penalizzazione. Viene introdotto un merito confuso e senza soldi. “Chiamano ‘merito’ l’ennesima richiesta agli insegnanti di ‘mettersi in gioco’: senza un euro”. […]