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Stato giuridico dei docenti per legge

I nostri dossier

Mobilità docenti di sostegno 2017: lo tsunami che colpisce gli alunni disabili

Un esercito di 137 mila insegnanti di sostegno, più dei Carabinieri, il doppio dei medici; un grande investimento (5 miliardi di euro l’anno solo per gli stipendi), nel Paese che per primo 40 anni fa ha creduto nell’integrazione scolastica degli studenti con disabilità, superando le terribili classi differenziate: tutto in buona parte vanificato da un’insensata […]

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Le sfide del nuovo piano scuola/2: carriera per merito

Avanzamento di carriera per merito, anziché per anzianità: è l’altra scelta rivoluzionaria che, se pur in modo generico, è stata annunciata nelle anticipazione della Giannini a Rimini. Il CCNL di lavoro degli insegnanti (in attesa di rinnovo dal 2009) prevede una progressione di carriera per sola anzianità con scaglioni della durata media di sei […]

Se 36 ore vi sembran troppe…

La scorsa settimana è stata dominata dalle pressoché unanimi proteste dei sindacati contro l’ipotesi che il governo possa modificare unilateralmente alcuni importanti aspetti del rapporto di lavoro degli insegnanti come l’orario di servizio. Più che il merito delle proposte – anticipate in un’intervista a Repubblica dall’ingegnere (non parlamentare) Roberto Reggi, emergente sottosegretario al Miur […]

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Reggi: 36 ore settimanali di insegnamento. Anzi, no

Da Terrasina in Sicilia, nel terzo giorno di dibattito del Partito Democratico, il sottosegretario all’istruzione, Roberto Reggi, era atteso al ‘Cantiere scuola’ per chiarire pubblicamente le sue proposte di riforma dell’organizzazione della scuola, in particolare quella delle 36 ore di servizio degli insegnanti, lanciate nell’intervista a Repubblica che, come è noto, hanno sollevato un vespaio […]

Il diritto contrattuale di non aggiornarsi

Nel decreto legge 104/13, “L’istruzione riparte”, l’ex ministro Carrozza aveva fatto inserire una norma in controtendenza, l’obbligo dei docenti di formarsi e aggiornarsi. Alcuni sindacati avevano contestato il merito (l’aggiornamento per contratto è un diritto, non un dovere) e il metodo (le norme sui docenti non si definiscono o modificano per legge, ma per contratto). […]

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