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Kaizen e dirigenza scolastica. L’arte giapponese di cambiare senza stravolgere
C’è una parola nella lingua giapponese che racchiude un’intera visione del mondo: kaizen. Composta dai caratteri kai (cambiamento) e zen (buono, migliore), esprime l’idea che ogni progresso autentico nasce da trasformazioni piccole, costanti, quasi impercettibili. Non rivoluzioni improvvise, ma aggiustamenti quotidiani. Non eroi solitari, ma comunità che imparano insieme. Nell’industria manifatturiera nipponica del secondo dopoguerra […]
La pedagogia progressista tra autocritica, masochismo e nostalgia
Fa discutere la tesi, sostenuta nel volume “Contro la scuola neoliberale. Tecniche di resistenza per docenti”, già segnalato all’attenzione dei nostri lettori, che il modello pedagogico della sinistra – sia quando è stata al governo sia, come negli ultimi anni, all’opposizione – sia responsabile di un apertura sostanziale alla concezione neoliberista dell’educazione, accogliendone le principali […]
Apprendere è cambiare. Il ruolo della scuola nella costruzione dell’identità
Ogni istante ci trasforma. Il tempo scorre senza possibilità di ritorno e ogni scelta, anche la più piccola, apre una direzione irreversibile. Siamo il risultato dinamico delle esperienze che attraversiamo, delle decisioni che assumiamo, delle parole che ascoltiamo o pronunciamo. In questo fluire continuo, diventiamo altro rispetto a ciò che eravamo, e proprio questa trasformazione […]
L’OCSE conferma: l’Intelligenza Artificiale cambia per sempre il modo di fare scuola
C’è un passaggio, nel recente OECD Digital Education Outlook 2026, che dovrebbe far riflettere profondamente chiunque oggi entri in classe: “Quando gli studenti dipendono troppo dall’intelligenza artificiale, l’impegno metacognitivo – cioè lo sforzo mentale che trasforma le risposte in apprendimento – diminuisce” (p. 11) Ovvero: gli studenti possono anche fare meglio… ma imparano meno. È […]
Parità scolastica, rinvio infinito: docenti invisibili e diritti negati
Le calende greche, come è noto, non esistono perché sono previste solo dal calendario romano (il primo giorno del mese). Rinviare alle calende greche significa in pratica rinviare a mai. Ed è ciò che è successo in tema di piena attuazione della parità scolastica nel nostro Paese con governi di ogni colore politico, e perfino […]