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‘Certo che può giocare. Noi sappiamo come fare’: perché tornare alle scuole speciali è la risposta sbagliata
di Viviana Bucciarelli* In questi giorni si è tornati a parlare, con sorprendente leggerezza, della possibilità di riportare i bambini con disabilità in classi o scuole speciali. L’idea è che, almeno per quelli con le compromissioni più gravi, un contesto separato possa offrire interventi più specifici, professionisti preparati e percorsi realmente costruiti sui loro bisogni. Chi […]
Valditara: Vannacci le spara grosse, fa demagogia
Intervistato da Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera” (29 giugno) sulle tensioni interne alla Lega il ministro Giuseppe Valditara prende posizione contro le spaccature interne (si parla anche di una Lega del Nord autonoma rispetto a quella nazionale) e per il recupero della dimensione territoriale e comunitaria delle origini. A una precisa domanda se […]
Non ci sono guerre giuste. Il viaggio di Leone XIV e la fine della scuola: cosa centrano?
di Fabrizio Zago* Scrivo da cristiano e da insegnante, dunque da un luogo che non è neutrale né asettico. Non è neutrale, perché chi entra ogni mattina in una classe sa che le parole non sono mai soltanto parole: preparano giudizi, autorizzano espressioni, costruiscono confronti. Non è asettico, perché la fede cristiana porta nel cuore […]
IA, scuola e dignità della persona. Una lettura civile di Magnifica Humanitas. La scuola davanti alla nuova questione umana
C’è un modo superficiale di parlare di intelligenza artificiale (IA) e c’è un modo necessario. Quello superficiale consiste nel chiedersi soltanto quali strumenti usare, quali piattaforme adottare, quali software introdurre, quali procedure automatizzare, quali competenze tecniche insegnare in fretta agli studenti e ai docenti. È un approccio comprensibile, perché ogni innovazione, quando irrompe nella vita […]
Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei: riflessioni sul questionario
Come fa Putin a mantenere un tasso di popolarità costante, stimato all’80% tra i russi, nonostante un conflitto in Ucraina che ha causato 300.000 vittime e la svalutazione del rublo, ora sceso a circa un centesimo di euro? La risposta è semplice: il Cremlino esercita un controllo diretto sul VCIOM (l’equivalente russo dell’ISTAT). Di conseguenza, […]