Campania: l’annuncio delle misure contro i diplomifici fa invertire il trend di iscritti
Come rilevato dal dossier di Tuttoscuola nel 2023 (Maturità, boom di diplomi facili) dal 2015 si è verificato un vero e proprio boom di iscritti al quinto anno delle superiori nelle scuole paritarie, prevalentemente in Campania.
La progressione, anno dopo anno, è stata impressionante, come si può vedere dalla tabella. In particolare – come noto – si è sempre più ampliato il cosiddetto “salto di iscritti” tra il quarto e il quinto anno. Gli iscritti al quinto anno nelle paritarie campane sono passati dagli 11.623 del 2016-17 ai 25.345 del 2022-23 (+118%). E in quello stesso arco di tempo il cosiddetto salto di iscritti tra il quarto (cumulativamente circa 15 mila) e il quinto anno (circa 120 mila) è stato del +697%!
Poi a luglio 2023 esce il dossier, poche ore dopo il ministro Valditara annuncia una forte azione di contrasto con un piano di ispezioni e una stretta alle regole. E dà seguito, fino alla legge 5 giugno 2025, n. 79.
Ebbene dal 2023-24, dopo sette anni di crescita esponenziale il trend degli iscritti all’ultimo anno delle superiori nelle scuole paritarie della Campania si è bruscamente invertito. Sono passati dai 25.345 del 2022-23 ai 20.482 del 23-24 (-19%) e ai 21.109 del 24-25. Anche il salto di iscritti è calato invertendo la tendenza, pur restando ancora elevato. Va detto che fino al 24-25 (ultimo anno della pubblicazione dei dati sul Portale MIM) si può parlare soprattutto di effetto-annuncio perché i veri effetti si vedranno con l’applicazione delle nuove norme.si può parlare soprattutto di effetto-annuncio perché i veri effetti si vedranno con l’applicazione delle nuove norme. Un risultato molto importante, quello già conseguito.
Poiché le intimidazioni al Ministro e ad alcuni magistrati sembra provengano dalla provincia di Salerno, che è quindi al centro dell’attenzione degli inquirenti, abbiamo riportato in tabella l’andamento degli istituti paritari salernitani.
Come si può rilevare, l’andamento è parallelo a quello dell’intera regione, ma con maggiori incidenze percentuali nel passaggio dal 4° al 5° anno, dove è stata registrata la punta massima di percentuale di quasi il 1300% nel 2019-20.
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