Lettere e proiettili al Ministro e al Procuratore per difendere il business dei diplomifici?

La lettera minatoria con proiettile, inviata al ministro Valditara, ha suscitato preoccupazioni e iniziali perplessità sul contenuto, accompagnate da attestati di solidarietà.

Le perplessità sono relative al fatto che le motivazioni affermate nella lettera (mancato intervento ministeriale su presunte irregolarità di alcuni istituti paritari salernitani) sono sembrate piuttosto deboli e inconsistenti.

Ma quelle perplessità sono cadute completamente di fronte alla notizia che negli stessi giorni un proiettile con lettera minatoria è stato inviato anche al Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore che sta conducendo un’indagine sulle scuole private. L’ANSA ha riferito anche che missive del genere sono state inviate ad altre autorità.

A seguito dell’indagine ispettiva del 2024 era stata proposta dall’USR Campania la revoca della parità scolastica ad alcuni istituti di quella zona.

Le azioni parallele del ministro e del magistrato contro i diplomifici hanno evidentemente toccato interessi che, probabilmente, vanno ben oltre quelli degli stessi istituti paritari e dei centri studio coinvolti.

Infatti, come dimostrato in modo eloquente dall’inviato di “Manda RAI3” in un servizio-inchiesta del 22 febbraio scorso, in una cittadina della zona interessata dall’indagine del procuratore di Nocera Inferiore, per gli studenti fruitori del “turismo del diploma”(gli iscritti all’esame sono molti più dei giovani residenti, venendo in gran parte dal resto d’Italia), si è sviluppata una fiorente attività commerciale: bed and breakfast, ristoranti, taxi, negozi, ecc.

Con il calo dei maturandi l’economia dell’indotto langue, e il business determinato da migliaia di studenti-clienti è un bene prezioso. Forse da salvare anche con lettere intimidatorie?

Vediamo nelle notizie successive come si sono modificati i numeri degli iscritti negli ultimi anni, prima e dopo la stretta voluta dal ministro Valditara.

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