Pubblicata la ‘Magnifica Humanitas’ di Leone XIV
Questa mattina, 25 maggio, è reso noto in Vaticano il testo dell’enciclica di Leone XIV Magnifica Humanitas, la prima del suo pontificato, firmata lo scorso 15 maggio, lo stesso giorno in cui, 135 anni fa, era stata promulgata la Rerum Novarum del suo predecessore Leone XIII, anch’essa dedicata alle “cose nuove” del tempo, quelle legate conseguenze sociali della prima rivoluzione industriale, allora in impetuoso sviluppo, con le connesse problematiche relative ai diritti dei lavoratori, ai limiti del capitalismo, e ai doveri degli Stati in materia di politiche economiche e sociali.
Oggi le “res novae” dominanti sono soprattutto quelle collegate all’altrettanto impetuoso sviluppo dell’intelligenza Artificiale (IA) e delle sue applicazioni in campo scientifico e tecnologico, dalla biologia alle scienze cognitive, dalla filosofia (basti pensare alle implicazioni etiche) agli apparati militari, con la produzione di sistemi d’arma automatici, che potrebbero entrare in funzione anche a prescindere da una decisione umana. Per non parlare di scenari altrettanto preoccupanti, transumani (di ibridazione tra cervello umano e macchine di IA) o addirittura postumani.
Tutti temi trattati nella nuova enciclica, il cui sottotitolo, “Sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”, ne indica chiaramente l’ispirazione di fondo.
Riservandoci di approfondirne le diverse tematiche su tutti i nostri canali di comunicazione con i lettori (in particolare quelle relative all’educazione, trattate nei paragrafi 139-147 del capitolo IV) , ci limitiamo per ora a qualche prima osservazione. In primo luogo va considerata l’ampiezza del documento: circa 240 pagine contro le meno di 80 della Rerum Novarum, articolate in cinque capitoli, più introduzione e conclusione, il tutto suddiviso in 245 paragrafi che per l’ordine e il rigore delle enunciazioni ricordano un po’ l’Ethica more geometrico demonstrata di Spinoza (anch’essa divisa in cinque parti) e riflettono la sua predilezione per la matematica, disciplina nella quale si è laureato.
Come preannunciato nei giorni scorsi Leone XIV ha presentato l’enciclica affiancato da alcuni cardinali, ma anche dal laico Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic insieme a Dario Amodei e responsabile della ricerca sulla idoneità del modello di IA prodotto da questa società a rimettere le decisioni finali alla scelta responsabile dell’uomo: cosa che l’assistente digitale di Anthropic “Claude” fa, mentre quello prodotto dal concorrente Palantir prevede procedure e decisioni automatiche nelle applicazioni militari indipendenti dalla supervisione umana, suscitando in tal modo ben giustificati dubbi di carattere etico.
Questa aperta preferenza di Papa Leone XIV per Anthropic appare in sintonia con l’idea guida sviluppata dell’enciclica Magnifica Humanitas, che è quella di preservare la dignità della persona umana dalle insidie trans o post-umanizzanti dell’IA, ma appare in pieno contrasto con quanto deciso da Trump, che ha invece scelto Palantir come fornitore di IA per l’esercito americano: decisione che rischia di costargli cara nelle prossime elezioni di mezzo termine negli USA, perché l’elettorato cattolico americano, soprattutto quello di origine ispanica, mostra chiaramente di sentirsi più vicino al pacifismo di Leone XIV che al conservatorismo del cattolico (ma di recente conversione) vicepresidente J.D. Vance. Non a caso il segretario di Stato Marco Rubio, cattolico di origine cubana, è assai più cauto in materia.
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