Valditara: Vannacci le spara grosse, fa demagogia
Intervistato da Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera” (29 giugno) sulle tensioni interne alla Lega il ministro Giuseppe Valditara prende posizione contro le spaccature interne (si parla anche di una Lega del Nord autonoma rispetto a quella nazionale) e per il recupero della dimensione territoriale e comunitaria delle origini. A una precisa domanda se il generale Vannacci possa essere utile per un rinnovamento dell’offerta politica della Lega Valditara ha risposto che “Dobbiamo riflettere tutti sul senso della politica”, ma “i cittadini devono essere rispettati, non presi in giro; servono fatti e non chiacchiere. Chi le spara grosse fa demagogia spicciola e prende in giro gli elettori per esempio dicendo che i problemi dell’immigrazione e della sicurezza si risolvono con misure roboanti ed estreme. Spesso nemmeno compatibili con la Costituzione e i trattati che vincolano l’Italia. È una politica che a noi della Lega non interessa. Bisogna anche fare chiarezza: l’immigrazione regolare è importante e va integrata, nel rispetto della dignità di ogni essere umano; quella clandestina va contrastata perché è sfruttamento, traffico di esseri umani, degrado e spesso criminalità. Ricordo che Salvini già nel 2018 introdusse la revoca della cittadinanza agli italiani che l’hanno ricevuta in via amministrativa e che delinquono e che con questo governo dal 2022 a oggi sono crollati gli sbarchi. Revochiamo il permesso di soggiorno anche a chi rappresenta una minaccia per la sicurezza e nel contempo rendiamo i nuovi cittadini orgogliosi dei nostri valori e della nostra civiltà”.
Con questa intervista di netta chiusura alla destra-destra di Vannacci Valditara conferma la sua visione moderata del centro-destra, un’area politica liberal-conservatrice rispettosa della Costituzione, dei suoi valori e del suo modello di scuola.
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