Sostegno. La sentenza del TAR rivoluziona il sistema

La sentenza del TAR Lazio n. 13960 del 31 luglio scorso, pubblicata l’11 agosto, è destinata a rivoluzionare il sistema degli alunni con disabilità. In sintesi, sono questi i principi affermati o confermati.

Innanzitutto, il TAR ha evidenziato che, ai sensi del d.lgs. 3 maggio 2024 n. 62, la nuova definizione del sostegno distingue tra sostegno e sostegno intensivo, dove la prima tipologia è riferita a soggetti per i quali si richiede un sostegno lieve o medio, mentre la seconda (“sostegno intensivo”) prevede la necessità di sostegno elevato o molto elevato.

Il sostegno intensivo corrisponde, dunque, alla disabilità “grave”, come definita dal d.lgs 62: “qualora la compromissione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, il sostegno è intensivo e determina priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici”.

Il TAR richiama un principio affermato dalla Costituzione: il diritto all’insegnante di sostegno è oggettivamente riconosciuto come un diritto “non finanziariamente condizionato”, nel senso, poi esplicitato dalla successiva sentenza n. 275 del 2016, che “è la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione”.

Infine, il TAR chiarisce il principio del rapporto 1:1, precisando che non è riferito al rapporto alunno disabile/docente di sostegno, che significherebbe tante ore di sostegno quante sono le ore di servizio in classe del docente (22 ore settimanali nella primaria o 18 nella secondaria). Il rapporto 1:1 va riferito, invece, alle ore di presenza a scuola dell’alunno (da 27 a 40 ore settimanali nella primaria, 30 settimanali nella secondaria di I grado e fino a 40 nella secondaria di II grado).

Gli effetti della sentenza sono, a dir poco, dirompenti per quanto riguarda, in particolare, gli alunni gravi con diritto a sostegno intensivo. L’orario di sostegno attualmente assegnato dovrebbe essere quindi integrato con ulteriori ore settimanali di supplenza, stimabili per ogni alunno disabile grave tra le 8 e le 12 ore settimanali.

Attualmente il sistema informativo del MIM non fornisce il numero di alunni con disabilità, ma soltanto quelli dei docenti di sostegno.

Secondo il Focus dei principali dati di avvio dell’anno scolastico 2024-25 gli alunni con disabilità erano oltre 331mila unità, 20 mila più dell’anno precedente. È stimabile, pertanto, che nel 2025-26 siano non meno di 350 mila.

Non è dato sapere quanti siano gli alunni gravi con diritto al sostegno intensivo, ma si può stimare che almeno un quarto sia considerato grave, ovvero circa 90 mila.

Le ore di supplenza integrative, pertanto, potrebbero rendere necessario già dal 2026-27 un fabbisogno ulteriore di circa 900 mila ore di supplenza settimanale corrispondenti mediamente a circa 45 mila supplenti.  

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