Riforma tecnici, l’accordo raggiunto grazie ai sindacati che hanno trattato
In merito alla notizia sul ritiro (o rinvio, secondo il MIM) della riforma dell’istruzione tecnica, da noi data nella nostra newsletter di oggi, i sindacati che hanno trattato col Ministero (CISL, UIL, SNALS, GILDA e ANIEF) fin dallo scorso mese di aprile, fino all’accordo dello scorso 8 luglio, rivendicano il merito di aver ottenuto le modifiche intervenute, volte a preservare la continuità didattica, gli organici e la stabilità delle cattedre.
Per questo esprimono sorpresa per il fatto che la CGIL, unico sindacato che non ha partecipato alle trattative e all’accordo, ne rivendichi ora il merito giudicandolo una conseguenza della mobilitazione promossa tra maggio e giugno. In realtà, precisano gli altri sindacati, lo sciopero del 7 maggio indetto dalla CGIL ha riscontrato percentuali molto basse di partecipazione, dell’1,78% dei docenti sul totale delle scuole e del 6,1% dei docenti nell’istruzione tecnica e professionale.
Sull’argomento torna anche una nota del MIM nella quale si sottolinea che “il lavoro presentato dall’Amministrazione ha risposto anche a un preciso impegno assunto con quelle Organizzazioni Sindacali (CISL, UIL, SNALS, GILDA e ANIEF) che hanno scelto, con atteggiamento costruttivo, di riporre fiducia nel dialogo e nel confronto, aderendo ad una procedura conciliativa”.
Solo gli utenti registrati possono commentare!
Effettua il Login o Registrati
oppure accedi via