Istruzione tecnica e professionale/4. Si è indebolita l’identità

Sulle ragioni della perdita di attrattività degli istituti tecnici Tuttoscuola ha pubblicato il contributo di Valerio Ricciardelli, profondo e qualificato conoscitore della Technical Education, intervistato da Orazio Niceforo per Tuttoscuola nell’approfondimento “L’istruzione tecnica in cerca di futuro”: https://www.tuttoscuola.com/listruzione-tecnica-in-cerca-di-futuro-orazio-niceforo-in-dialogo-con-valerio-ricciardelli/

Secondo Ricciardelli, le riforme succedutesi negli ultimi decenni hanno ridotto ore di insegnamento e livelli di approfondimento, indebolendo un percorso che in passato era tra i più impegnativi del sistema scolastico e contribuiva alla formazione dei quadri tecnici e imprenditoriali del Paese.

A questa progressiva riduzione si sarebbe aggiunta la mancata costruzione di un vero sistema di istruzione superiore applicata, alternativo ma di pari dignità rispetto all’università. Gli ITS Academy rappresentano un’importante opportunità, ma per dimensioni e diffusione non hanno ancora assunto un ruolo comparabile a quello che l’alta formazione tecnica riveste in altri sistemi europei.

La questione non è soltanto scolastica. L’attrattività di un istituto tecnico dipende anche dall’attrattività delle professioni alle quali può condurre: qualità del lavoro, stabilità, retribuzioni, possibilità di carriera e riconoscimento sociale.

Un altro nodo è il rapporto tra scuola, laboratori e contesti produttivi. Gli istituti tecnici e professionali esprimono la loro identità quando integrano saperi teorici, competenze scientifiche, attività laboratoriali ed esperienze reali.

Non significa subordinare la scuola agli interessi immediati delle imprese. Significa riconoscere che alcuni apprendimenti si costruiscono efficacemente anche nei luoghi di lavoro, purché le esperienze siano sicure, ben progettate, coerenti con il curricolo e accompagnate dalla scuola.

Ricciardelli ha sviluppato questo tema anche nell’articolo pubblicato su Lecco News, “C’è chi vuole che l’insegnamento sia fatto solo a scuola”:

https://www.lecconews.news/news/la-lente-ce-chi-vuole-che-linsegnamento-sia-fatto-solo-a-scuola-457350/

La questione riguarda direttamente i PCTO, l’apprendistato formativo, i laboratori territoriali e le collaborazioni con imprese, ITS Academy e università. Esperienze che non possono ridursi a un adempimento burocratico, ma devono diventare parte qualificante del progetto educativo.

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