Convitto ‘Garibaldi’ di Cesena: anche per le donne una stanza per il futuro

Il Convitto dell’Istituto Tecnico “Garibaldi Da Vinci” non è semplicemente il luogo nel quale dormono gli studenti che abitano lontano da Cesena. È una vera comunità educativa.

Circa cento adolescenti tra i 14 e i 19 anni vivono insieme durante il periodo scolastico, studiano, condividono i pasti e gli spazi, imparano l’autonomia e sono accompagnati quotidianamente dagli educatori nel loro percorso di crescita. Per molte famiglie il Convitto rende possibile una scelta che altrimenti la distanza impedirebbe: frequentare la scuola desiderata anche vivendo molto lontano. Ma il suo valore va oltre il diritto allo studio.

In un tempo nel quale tanti adolescenti trascorrono sempre più ore da soli, tra smartphone, videogiochi e contenuti digitali, vivere quotidianamente con i propri coetanei significa recuperare una dimensione essenziale della crescita. In Convitto si studia insieme, si costruiscono amicizie, ci si confronta, si affrontano piccoli conflitti e si impara progressivamente ad assumersi responsabilità. È una scuola che continua dopo l’ultima campanella.

Eppure questo luogo, così attuale nella sua funzione educativa, conservava fino a oggi una regola nata nel passato. Il Convitto è stato istituito nel 1882, quando l’istruzione tecnica era pensata quasi esclusivamente per gli uomini, e per tutta la sua storia ha accolto soltanto ragazzi.

Questo significava che una famiglia residente lontano poteva trovare nel Convitto la soluzione per consentire a un figlio di frequentare la scuola scelta, ma non poteva garantire la stessa opportunità a una figlia. Dal prossimo anno scolastico questa disparità viene finalmente superata.

Per la prima volta nella storia del Convitto saranno accolte anche studentesse. Saranno realizzate tre camere – due triple e una quadrupla – per dieci ragazze. Dieci posti possono sembrare pochi rispetto ai 96 destinati ai ragazzi, ma rappresentano l’inizio di una storia completamente nuova.

Aprire il Convitto alle ragazze significa garantire pari opportunità di studio, ma anche rendere più ricca la stessa comunità educativa. Significa creare un luogo nel quale ragazzi e ragazze possano crescere conoscendosi, confrontandosi e imparando nella quotidianità il rispetto delle differenze.

La Dirigente Luciana Cino afferma “Per realizzare gli spazi è nato Una stanza per il futuro, il progetto attraverso il quale la scuola sta coinvolgendo famiglie, cittadini, aziende, banche e fondazioni del territorio. Perché non si tratta soltanto di arredare tre camere. Si tratta di aprire una porta rimasta chiusa per oltre un secolo e fare in modo che, da oggi in poi, la possibilità di scegliere il proprio percorso di studi non dipenda più dall’essere un ragazzo o una ragazza.”

COME SOSTENERE IL PROGETTO

È possibile effettuare una donazione direttamente alla scuola tramite bonifico bancario:

Banca: INTESA SANPAOLO
Beneficiario: Istituto Tecnico Garibaldi Da Vinci
IBAN: IT56 C030 6913 2981 0000 0046 028
Causale: Progetto UNA STANZA per il FUTURO

In alternativa, è possibile sostenere il progetto direttamente attraverso la piattaforma ministeriale IDEARIUM:

DONA SU IDEARIUM – Una stanza per il futuro