Competenze non cognitive: dalla teoria alla didattica. Webinar oggi 20 aprile
La scuola italiana si trova ad affrontare un passaggio importante. Parte la sperimentazione triennale sullo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali, rivolta a tutte le scuole statali e paritarie e ai CPIA. L’Avviso nazionale n. 537 del 30 marzo dà tempo fino al 30 aprile pv per avanzare le candidature.
Secondo fonti raccolte in ambienti ministeriali, in caso di impossibilità a ottenere la delibera del Collegio docenti entro il 30 aprile 2026, il dirigente scolastico potrà inoltrare comunque la candidatura allegando una dichiarazione di impegno a trasmettere successivamente la delibera, indicando la data prevista (auspicabilmente entro metà maggio); l’invio dovrà avvenire tramite la stessa PEC, anche in un’unica comunicazione a cura della scuola capofila in caso di reti.
Di questo e di cosa sono davvero le competenze non cognitive e come si traducono nella didattica quotidiana parleremo in un nuovo webinar gratuito dedicato a uno dei temi più delicati e strategici per il futuro della scuola italiana:
🎓 Competenze non cognitive: quale ruolo per la scuola?
📅 20 aprile 2026
🕔 Ore 15.00
Intervengono:
– Emmanuele Massagli– Presidente Fondazione Tarantelli, Professore associato di Didattica generale (LUMSA Palermo)§
– Annalisa Morganti– Professore associato di Didattica e Pedagogia speciale (Università di Perugia), titolare della cattedra “Competenze socio-emotive per l’inclusione”
– Damiano Previtali– Presidente CSPI
– Agostino Santoni– Vice Presidente Education, Università e Ricerca di Assolombarda
Intervento di saluto di Alberto Raffaelli, Presidente del Festival dell’innovazione scolastica
Il webinar sarà un momento di riflessione e confronto per comprendere come queste competenze attraversino e coinvolgano diversi livelli:
– la scuola, chiamata a integrarle nei percorsi didattici, senza ridurle a definizioni rigide ma rendendole parte viva dell’insegnamento disciplinare
– la ricerca pedagogica, che aiuta a interpretarne le molteplici dimensioni e a tradurle in strategie educative concrete
– il mondo del lavoro, che le riconosce sempre più come leve decisive nei percorsi professionali
– le famiglie e i contesti educativi, perché la scuola non è l’unico attore nella loro costruzione
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