Aggiornamento Graduatorie ATA 24 mesi: tra continuità e requisiti digitali (Ciad in testa)
Si avvicina l’appuntamento annuale con l’aggiornamento delle graduatorie ATA “24 mesi”, una delle procedure più attese dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Nell’informativa resa ai sindacati il 14 aprile, l’Amministrazione ha delineato i contenuti della circolare di prossima pubblicazione, confermando – salvo alcuni nodi ancora aperti – l’impianto degli anni precedenti.
Un passaggio cruciale per migliaia di lavoratori che puntano a consolidare o migliorare la propria posizione nelle graduatorie provinciali permanenti, da cui dipendono le prospettive di immissione in ruolo.
Continuità nelle regole, ma restano questioni aperte
Il confronto con le organizzazioni sindacali evidenzia un quadro sostanzialmente stabile. Tuttavia, non mancano criticità interpretative, in particolare sulla valutazione dei servizi prestati in profili diversi.
Tra i temi sollevati, la possibilità di considerare valido – ai fini dell’accesso – il servizio svolto in un profilo superiore per concorrere in quello immediatamente inferiore. Un nodo tutt’altro che secondario, che riguarda da vicino percorsi professionali sempre più articolati: dai DSGA che aspirano a inserirsi nelle graduatorie di assistente amministrativo, agli assistenti che guardano al profilo di collaboratore scolastico.
Su questo punto, l’Amministrazione ha rinviato a ulteriori approfondimenti.
Il rinvio dei nuovi ordinamenti ATA
La questione si intreccia con il rinvio dell’entrata in vigore dei nuovi ordinamenti ATA, previsto dal decreto-legge 19/2026. Lo slittamento al 2027/28 dell’introduzione del profilo di operatore scolastico mantiene invariata l’attuale articolazione dei ruoli.
In questo scenario, il collaboratore scolastico resta di fatto il livello immediatamente inferiore rispetto all’assistente, rendendo ancora più rilevante il chiarimento sulla spendibilità dei servizi svolti in profili diversi.
Certificazione digitale: obbligo per i nuovi inserimenti
Tra le indicazioni già emerse, si conferma l’introduzione della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD) come requisito per i nuovi inserimenti in graduatoria, con esclusione dei collaboratori scolastici e di chi è già incluso nelle liste.
Una scelta che segna un passaggio importante: le competenze digitali entrano stabilmente tra i requisiti di accesso al lavoro amministrativo e tecnico nella scuola, in linea con la crescente digitalizzazione delle segreterie e dei processi.
La proposta Tuttoscuola: formazione e certificazione DigComp 2.2
In questo contesto, diventa strategico per il personale ATA dotarsi di strumenti formativi e certificativi adeguati. È in questa direzione che si inserisce la proposta di Tuttoscuola, che offre un percorso integrato di preparazione e certificazione secondo il framework europeo DigComp 2.2.
La certificazione ESDC DigComp 2.2 (CIAD) viene rilasciata da Intertek Italia, ente accreditato da Accredia e partner internazionale di riferimento nel campo della certificazione. Si tratta di un titolo riconosciuto a livello europeo, con iscrizione nel registro pubblico Accredia e rilascio anche in formato digitale OpenBadge.
Il percorso prevede un esame strutturato su più livelli di competenza – da base ad altamente specializzato – e consente di ottenere il certificato in tempi rapidi (entro 48 ore dalla prova). Le sessioni si svolgono da remoto con cadenza settimanale, garantendo flessibilità e accessibilità.
Accanto alla certificazione, Tuttoscuola propone un videocorso asincrono specificamente pensato per il personale ATA, con contenuti mirati sulle cinque aree del DigComp 2.2 e un modulo dedicato alla digitalizzazione delle segreterie scolastiche, inclusi strumenti operativi come il SIDI. Un’offerta che punta non solo al conseguimento del titolo richiesto, ma allo sviluppo concreto di competenze spendibili nella pratica quotidiana.
Viene messo a disposizione anche un simulatore per prepararsi alla prova.
Tempistiche e prossimi passaggi
Sul piano operativo, i bandi regionali dovranno essere pubblicati entro il 21 aprile, mentre l’apertura delle funzioni per la presentazione delle domande è attesa entro la fine del mese, con una finestra di circa 20 giorni.
Una scansione ormai consolidata, che richiede però attenzione nella compilazione delle istanze e nella verifica dei requisiti.
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