Tuttoscuola a DIDACTA/2: l’Educazione costruisce Pace. L’evento-cena

Nel denso e variegato programma che Tuttoscuola ha previsto per la tre giorni fiorentina di DIDACTA 2026, abbiamo voluto replicare un evento che, la scorsa edizione, in occasione dei 50 anni di Tuttoscuola, aveva riscosso grande apprezzamento, ovvero la cena organizzata presso la sede dell’Istituto Professionale ‘Bernardo Buontalenti’ di Firenze dagli stessi studenti della scuola. La cena, che si è svolta la sera del 12 marzo, ispirata quest’anno al tema della Pace, è stata preceduta da un aperitivo accompagnato dalle musiche degli studenti del Liceo Musicale Petrarca di Arezzo, mentre gli studenti dell’Istituto Buontalenti, nel corso della cena, si sono esibiti in una performance con letture di brani tratti dagli scritti di Giorgio La Pira, padre costituente, sindaco di Firenze e uomo di pace. Molto suggestivo l’allestimento della sala, con piccoli alberi di ulivo, potente simbolo di pace e rinascita, al centro di ogni tavolo.

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Forse, il momento più toccante e denso di significato è accaduto però prima della cena stessa.

In un’aula decorata con murales e arredata con cubi e morbidi colorati, Tuttoscuola ha avuto l’occasione di presentare tre esperienze legate al progetto editoriale ‘La scuola che sogniamo’ di cui dal 2019, ogni mese, la rivista presenta un modello lanciando un dibattito aperto tra i lettori. La narrazione delle tre esperienze che si sono succedute ha creato un clima di sospensione, emozioni forti e riflessione attenta e profonda. Le persone presenti all’evento, mentre si succedevano i racconti, sono rimaste immerse in un silenzio molto distante dallo spensierato e frettoloso frastuono della fiera, per concentrarsi su situazioni e accadimenti drammatici e profondamente coinvolgenti.

Il primo intervento, a cura del prof. Giorgio Cavadi, ha portato l’attenzione sull’Istituto comprensivo Padre Pino Puglisi, sorto nel quartiere Brancaccio di Palermo in omaggio al parroco del quartiere, ucciso dalla mafia nel 1993. L’istituto, raccogliendo l’eredità morale di don Puglisi, si pone come presidio di legalità e punto di riferimento per i giovani allievi in un contesto spesso segnato dall’assenza di regole e valori civici.

È stata poi la volta della dott.ssa Paola Butali e del dott. Giovanni Rossi, rispettivamente Vicepresidente e referente dell’Ufficio Scuola di ‘Rondine cittadella della Pace’, che hanno presentato l’esperienza di coloro che quotidianamente lavorano per trasformare creativamente ogni conflitto attraverso quello che ormai viene definito ‘metodo Rondine’. Avviato con l’accoglienza di studenti universitari provenienti da zone di guerra, il progetto si è ampliato fino a comprendere scuole secondarie di secondo grado per estendersi infine agli istituti comprensivi. Il dott. Rossi, riallacciandosi all’esperienza palermitana appena presentata, ha ricordato la vicenda di un’altra scuola pure situata nello stesso difficile e controverso quartiere Brancaccio di Palermo, il Liceo Danilo Dolci facente parte della rete ‘Rondine’.

L’ultimo intervento è stato quello della dott.ssa Maria Paz Jurado, coordinatrice internazionale di Scholas Occurrentes, organizzazione internazionale nata a Buenos Aires nel 2001 per volontà dell’allora arcivescovo della città, Jorge Bergoglio. La dott.ssa Jurado ha raccontato come la presenza di Scholas ad Haiti, attraverso la formazione dei giovani locali, sia riuscita a portare una luce di speranza in un luogo dove non c’è la guerra, ma dove di certo non si può parlare di pace. Attraverso parole toccanti, la dott.ssa Jurado ha reso presente una situazione, soprattutto quella dei bambini, spesso dimenticata in particolare dai potenti della terra.

A collegare e dare senso ai diversi interventi, il prof. Italo Fiorin ha sottolineato, al termine di ogni presentazione, come l’educazione sia uno strumento potente e imprescindibile per incidere su contesti che sembrano immutabili. Attraverso l’impegno educativo, anche a piccoli passi, si può contribuire non solo a migliorare le situazioni difficili, ma anche a generare un cambiamento sociale reale e duraturo.

A seguire la cena.

Chi c’era alla cena di Tuttoscuola al Buontalenti

Accanto agli studenti – veri protagonisti dell’evento che non è passato inosservato a Fiera Didacta e nel capoluogo toscano – tante figure di spicco. Ne citiamo solo alcune.

Francesco Manfredi, Presidente di Indire, insieme al Direttore generale Flaminio Galli e a Elsa Bruni, componente del CdA di Indire nonché Rettore dell’Università IUL.  Ivana Barbacci, segretaria generale della Cisl-Scuola, con Francesca Bellia nuova componente della segreteria nazionale. Gianna Barbieri, Direttrice Generale per l’edilizia scolastica le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche del MIM, Luciano Tagliaferri, direttore generale dell’Usr Toscana, il Questore di Firenze Fausto Lamparelli. Giovanni Biondi, responsabile scientifico Didacta, Anna Maria Ajello, ex Presidente Invalsi. Italo Fiorin, Presidente di EIS, la Scuola di Alta Formazione dell’Università LUMSA. E poi Gabriele Toccafondi (nel board della Fondazione Cassa Risparmio di Firenze), ex sottosegretario al ministero dell’Istruzione, e Marco Seracini, Presidente della Fondazione Solidarietà Caritas. E non basta: Alberto Raffaelli, presidente del Festival Innovazione Scolastica di Valdobbiadene, e Paola Guarnieri di RadioRAI. Marco Braghero, coordinatore della Rete scuole dialogiche, con le DS delle due reti capofila, Ilaria Virciglio e Marilena Giglia.  E poi i rappresentanti di associazioni e aziende di rilievo. Molti dirigenti scolastici da tutta Italia. E potremmo citare ancora altre decine e decine di amici di Tuttoscuola.  Tutti accolti dalla padrona di casa, la preside del “Buontalenti” Maria Francesca Cellai, supportata dal fortissimo team della scuola rappresentato dalla Dsga Sara Martini, dalla Prof. Sonia Bruno e dai docenti dell’Istituto, che hanno organizzato magistralmente la serata (a tutti loro va il nostro sentito ringraziamento). Oltre ovviamente al team e ai qualificati collaboratori di Tuttoscuola (mancavano per motivi personali le “colonne” della redazione Maurizio Amoroso, Sergio Govi e Orazio Niceforo).

Tante personalità autorevoli non hanno potuto partecipare, anche all’ultimo momento, tanti altri ai quali tenevamo molto non li abbiamo potuti invitare a causa del limite di posti nella sede dell’evento, e ce ne scusiamo.

E’ stato insomma un coro di ringraziamenti a Tuttoscuola. Parole di grande stima e di riconoscenza per il lavoro svolto in tutti questi anni e per l’autorevolezza conquistata, che sono arrivate da rappresentanti ministeriali, docenti, dirigenti scolastici, studenti, esperti e che ci spronano a continuare su questa strada il nostro lavoro.

DIDACTA 2026 ha mostrato una volta di più che la scuola italiana ha energie, idee e desiderio di futuro. Tuttoscuola ha scelto di esserci con proposte concrete, strumenti operativi e una visione chiara: accompagnare docenti e dirigenti nella trasformazione educativa, con competenza e passione.

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