PNRR scuola: la lente sulle mense della scuola dell’infanzia

Nel testo del PNRR scuola presentato alle Camere, a proposito del potenziamento dei servizi educativi per l’infanzia (investimento di 4,60 miliardi) si parlava di scuole materne e di creazione di circa 228.000 posti, di cui 152.000 per i bambini 0-3 anni e circa 76.000 per la fascia 3-6 anni. Tuttoscuola aveva rilevato l’improprietà in un testo ufficiale del termine scuole “materne” invece del corretto “dell’infanzia” e inoltre aveva posto l’interrogativo su quei 76.000 posti per un settore che non ha bisogno di aumentare i posti per accogliere altri bambini, a meno che si volesse prevedere a favore di quei 76mila bambini l’attivazione di servizi di mensa nelle scuole che attualmente ne sono tuttora prive (soprattutto siciliane), costringendo i bambini a fruire di un servizio ridotto.

Nel testo finale del PNRR scuola il termine “materne” è stato sostituito da “dell’infanzia” e i 76mila posti sono stati inglobati nei 228mila complessivi, senza distinzione tra quelli destinati ai nidi o alla scuola dell’infanzia.

Ma, anche se non esplicitato, il riferimento possibile al potenziamento delle mense è l’occasione per approfondire la situazione attuale del settore, ricorrendo ancora una volta alla ricognizione puntuale dell’edilizia scolastica, come è stato già fatto per la scuola primaria a tempo pieno.

Una prima sorpresa: dai dati ufficiali dell’edilizia scolastica del 2018-19 risulta che 5.251 scuole dell’infanzia, il 40% delle 13.350 attualmente funzionanti, sono dotate del locale di mensa. La sorpresa consiste nel fatto che, poiché la mensa rappresenta nella scuola dell’infanzia un luogo di interesse primario nella vita dei bambini per la fruizione del cibo, è un risultato inaspettato scoprire che sei scuole su dieci (o se preferite tre ogni cinque) non dispone di un locale apposito per il consumo del pasto.

In Sicilia, complice anche la presenza di scuole con orario ridotto senza la fruizione del pasto a scuola, sono soltanto 206 su 1.502 (pari al 13,7%) le scuole con locale di mensa; in Campania sono 271 su 1.501 (18,1%) le scuole con mensa; in Basilicata sono 58 su 216 (26,9%); in Calabria 241 su 831 (29%).

Complessivamente nelle 4.102 scuole dell’infanzia delle regioni del Sud 1.111 sono dotate di locale di mensa, mentre nelle altre 2.991 (72,9%) i bambini consumano il pasto in sezione o sul banco.

Nelle Isole su 1.992 scuole sono 463 quelle dotate di locale di mensa e 1.529 (76,8%) quelle che ne sono prive, dove i bambini consumano il pasto in sezione o nel piccolo banco.

Nelle altre aree italiane le scuole dell’infanzia dotate di mensa sono il 46,4% nelle regioni del Nord Est, il 53,2% nelle regioni del Centro e il 54,3 % nel Nord Ovest.

La situazione di gran lunga migliore tra tutte le regioni si registra in Friuli Venezia Giulia con 278 scuole con mensa su 292 (95,2%), seguita dalla Toscana con 803 su 921 (87,2%) e Piemonte con 894 scuole con mensa su 1.049 (85,2%).

Anche a mensa vi sono, dunque, due Italie.

 

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