Contratto scuola: gli arretrati valgono da 195 a 412 euro netti

Saranno liquidati nella busta paga di aprile. Un professore delle superiori con anzianità media prenderà 339 euro di arretrati, una maestra della primaria 297 euro netti.

Il contratto nazionale di lavoro del nuovo comparto Istruzione e Ricerca, firmato ieri all’Aran, comporta aumenti salariali per il personale della scuola da un minimo di 80,40 a un massimo di 110,70 euro lordi al mese, per 13 mensilità.

Ma dal momento che il contratto decorre dal primo gennaio 2016, quanto valgono gli arretrati, che il personale della scuola riceverà in un’unica soluzione prevedibilmente nella busta paga di aprile?

L’ipotesi del nuovo contratto 2016-2018, sottoscritto soltanto dai sindacati scuola confederali Cgil, Cisl e Uil, ha fissato nelle diverse tabelle gli importi e le decorrenze per le qualifiche del comparto, sviluppate secondo le anzianità di servizio.

Gli importi netti dell’arretrato – secondo i calcoli di Tuttoscuola che ha determinato l’imponibile (al netto delle ritenute previdenziali e assistenziali) e applicato la tassazione separata per ogni qualifica e anzianità – prevedono per i professori delle superiori un minimo di 271 euro all’inizio della carriera e 412 euro netti per chi si trova al massimo del servizio. Un importo “cash” che i professori si ritroveranno in un’unica soluzione in busta paga, presumibilmente ad aprile, a incremento dello stipendio netto di quel mese.

Per un maestro di scuola elementare o dell’infanzia gli arretrati saranno compresi tra i 248 e i 359 euro netti in base all’anzianità di servizio.

Gli assistenti amministrativi delle segreterie scolastiche avranno un arretrato compreso tra i 218 e i 291 euro netti. I collaboratori scolastici (i bidelli) avranno in busta paga un arretrato compreso tra i 195 e i 252 euro netti secondo l’anzianità di servizio.

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