USA, un laboratorio dell’innovazione educativa
Il numero datato 6 luglio della newsletter settimanale americana edweek.org è particolarmente ricco di informazioni riguardanti il funzionamento della scuola statunitense nella fascia K-12 (da 6 a 18 anni). Malgrado lo scarso interesse mostrato dall’attuale amministrazione Trump per i problemi della scuola (soprattutto di quella pubblica), gli USA continuano ad essere un grande laboratorio di ricerca, innovazione, dibattito e progettazione sulle nuove frontiere dell’educazione.
Nel citato numero si danno, tra l’altro, queste informazioni:
- Il Dipartimento dell’Istruzione, rispondendo all’ordine di un tribunale volto ad ampliare l’elenco dei corsi di laurea professionalizzanti (ai fini della concessione di prestiti universitari agli studenti) ha escluso quelli che portano all’insegnamento e alla leadership scolastica. Contenzioso in corso.
- I risultati di matematica e lettura conseguiti all’asilo possono predire il rendimento degli alunni in terza elementare. Un nuova ricerca dimostra tuttavia che i percorsi scolastici non sono immutabili, e che l’intervento precoce è fondamentale.
- La strategia di lettura che si basa solo sugli estratti si è rivelata fallimentare: molti insegnanti stanno tornando alla lettura di libri interi.
- Ciò che gli insegnanti di scuola primaria si aspettano in primo luogo dai bambini dell’asilo non sono risultati di natura accademica ma una buona capacità di regolazione emotiva.
Il diffuso sentimento popolare di avversione verso la tecnologia che le scuole di tutto il Paese si trovano ad affrontare preoccupa i fornitori di tecnologie educative. Richard Culatta, CEO di ISTE+ASCD, società nata dalla fusione della ISTE (International Society for Technology in Education) e ASCD (Association for Supervision and Curriculum Development), una delle più antiche e vaste associazioni di sviluppatori professionale del curriculo K-12, sostiene che va cercato un punto d’equilibrio tra il rifiuto totale delle tecnologie educative e l’eccessiva fiducia nella loro efficacia. Su questa tematica si è concentrata la conferenza annuale congiunta ISTE+ASCD del 2026, che si è svolta a Orlando, in Florida, dal 28 giugno al 1° luglio con oltre 15.000 partecipanti provenienti da 86 Paesi e da tutti i 50 Stati americani.
- L’IA modifica il feedback sugli elaborati degli studenti se conosce la loro etnia o il genere perché formula i suoi giudizi basandosi anche sulle caratteristiche di chi scrive: un problema in più per gli insegnanti che la utilizzano come strumento di supporto alla scrittura.
Solo gli utenti registrati possono commentare!
Effettua il Login o Registrati
oppure accedi via