Istruzione tecnica e professionale/5. A Valditara il merito di aver riportato il tema al centro, ma la filiera 4+2 può bastare?
La filiera tecnologico-professionale 4+2 ha l’obiettivo di costruire un raccordo più stretto tra percorsi quadriennali degli istituti tecnici e professionali, ITS Academy, formazione professionale regionale e imprese.
La riforma è diventata legge nel 2024. Il modello consente agli studenti dei percorsi quadriennali di accedere direttamente ai bienni degli ITS Academy o, in alternativa, di proseguire verso l’università dopo l’Esame di Stato.
Le iscrizioni stanno aumentando, ma il numero degli studenti coinvolti rimane per ora limitato rispetto alla popolazione complessiva dell’istruzione tecnica e professionale. Per questo sarebbe imprudente considerare la nuova filiera come la soluzione unica al declino decennale.
La sperimentazione può diventare un laboratorio importante, soprattutto dove esistono reti territoriali solide, imprese innovative, ITS Academy strutturati e scuole capaci di progettare curricoli di qualità. Non dovrebbe però distogliere l’attenzione dal rilancio dei percorsi quinquennali ordinari, che continuano a raccogliere la grande maggioranza degli studenti.
Nell’intervista a Tuttoscuola, Ricciardelli esprime una valutazione critica: il 4+2 potrebbe rispondere ad alcuni fabbisogni contingenti, ma non sostituirebbe una riforma organica dell’istruzione tecnica quinquennale e una politica industriale capace di indicare quali professionalità di livello medio-alto serviranno al Paese.
Al di là delle valutazioni sulle singole misure, va riconosciuto al ministro Giuseppe Valditara il merito politico di avere riportato l’istruzione tecnica e professionale al centro dell’agenda, dopo anni nei quali questo segmento non aveva ricevuto un’attenzione proporzionata alla sua importanza strategica.
La filiera 4+2, il raccordo con gli ITS Academy, gli investimenti annunciati per i campus e il potenziamento dei laboratori, insieme alla revisione dell’ordinamento degli istituti tecnici, testimoniano una visione che considera la formazione tecnico-professionale non come un settore marginale, ma come una componente fondamentale del sistema educativo e produttivo nazionale. Nel 2025 il Ministero ha annunciato misure per 369 milioni di euro destinate ai campus e ai laboratori; altri interventi hanno sostenuto la crescita delle Fondazioni ITS Academy.
Si può discutere nel merito dell’efficacia del modello 4+2, dei rischi connessi alla riduzione della durata dei percorsi, dell’effettiva equivalenza culturale e formativa, dei tempi di attuazione o del possibile indebolimento dei quinquennali. È giusto che la riforma sia accompagnata da un monitoraggio rigoroso e che i risultati vengano valutati sulla base di dati verificabili.
Ma, rispetto a molti predecessori, Valditara ha avuto la visione di considerare il segmento tecnico-professionale e il collegamento con il livello terziario degli ITS come una questione fondamentale per il futuro del Paese. Questo merito va riconosciuto, proprio mentre si chiede che l’attenzione politica si traduca in interventi strutturali, duraturi e capaci di raggiungere l’intero sistema, non soltanto le scuole della nuova filiera.
Torneremo presto sulla questione dell’istruzione tecnica e professionale con nuove analisi.
Tutti i link per approfondire
Tuttoscuola – L’istruzione tecnica in cerca di futuro. Orazio Niceforo in dialogo con Valerio Ricciardelli
Tuttoscuola – Iscrizioni 2026: calo del classico, fermi tecnici e professionali, il 4+2 cresce ma non sfonda
Tuttoscuola – Iscrizioni scuola: licei crescono, tecnici fermi, professionali in ulteriore calo
Tuttoscuola – Iscrizioni 2024-2025: le due Italie, anzi tre
https://www.tuttoscuola.com/iscrizioni-2024-2025-2-le-due-italie-anzi-3/
Lecco News – Il fenomeno emigratorio dei giovani è un’emergenza nazionale
Lecco News – C’è chi vuole che l’insegnamento sia fatto solo a scuola
Sistema informativo Excelsior – Domanda di professioni e formazione delle imprese italiane nel 2025
Istat – Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente, anni 2023-2024
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