La scuola che scompare/1. Nell’ultimo decennio ha chiuso una scuola dell’infanzia ogni sette nel settore paritario
La recentissima pubblicazione sul Portale unico MIM dell’anagrafe delle scuole statali e paritarie, relativa al prossimo anno scolastico 2026-27, consente, tra l’altro, di fare il punto sulla situazione delle paritarie, da anni in fase continua di decremento a causa della flessione demografica e, soprattutto, per le difficoltà di gestione economica-finanziaria.
Rispetto a questo anno in corso, 2025-26, anche per il prossimo anno si conferma, se pur in quantità contenuta, la riduzione complessiva del numero di scuole funzionanti: 11 in meno nelle scuole dell’infanzia, soltanto una in meno nella primaria e meno due nella secondaria di I grado.
La contrazione di sole 14 scuole tra il 25-26 e il 26-27 può far pensare che il fenomeno della flessione sia contenuto, ma quei valori contenuti sono il risultato residuale di quanto già avvenuto ininterrottamente negli anni scorsi.
La fotografia dell’ultimo decennio mostra in modo eloquente quanto avvenuto.
Tra infanzia e primo ciclo hanno chiuso i battenti circa 1.300 scuole (esattamente 1.293), cioè mediamente 130 scuole ogni anno.
Metà di quelle scuole che hanno chiuso si trovano nel Mezzogiorno.
È il settore della scuola dell’infanzia a registrare il maggior numero di scuole chiuse: 1.132, pari al 14,4% di quelle funzionanti dieci anni fa (una scuola ogni sette).
La scuola secondaria di II grado merita un’attenzione particolare con trattazione a parte, in quanto i dati pubblicati sono presentati impropriamente come scuole, mentre, invece, sono indirizzi di studio attivati all’interno di singoli istituti. Vediamo nella notizia successiva.
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