L’effetto della riforma anti-diplomifici sulla maturità 2026
Tra poco più di due settimane il nuovo esame di maturità impegnerà quasi 14mila commissioni, poco meno di 70 mila tra presidenti e commissari, nominati per esaminare e valutare poco più di mezzo milione di candidati.
In attesa dell’inizio delle prove, il ministero dell’Istruzione e del Merito nei prossimi giorni procederà alla pubblicazione del numero dei candidati, interni ed esterni (privatisti), iscritti negli istituti statali e paritari.
Da quei dati sarà interessante verificare la possibile conferma della tendenza al decremento del numero di candidati degli istituti paritari rilevata negli ultimi due anni.
Infatti, mentre nella maturità 2023 il numero dei candidati interni degli istituti paritari aveva toccato il picco massimo con 51.734 unità (9,9% di tutti i candidati interni di statali e paritari), registrando un incremento di 2.685 unità (e 0,5 punti in percentuale) rispetto alla maturità precedente del 2022, nella maturità 2024, invece, il numero di candidati degli istituti paritari e la loro incidenza rispetto a tutti i candidati erano scesi bruscamente a 46.838 unità (4.896 in meno) e al 9,1% del totale maturandi (0,8 punti percentuali in meno).
Il brusco decremento era stata la conseguenza soprattutto del clamore suscitato dai dossier di Tuttoscuola sui diplomifici pubblicati nell’estate 2023, che avevano indotto il ministro Valditara ad annunciare misure normative di contrasto e attivare un piano ispettivo straordinario, attuato nel corso del 2023-24 con incidenza anche sulla maturità 2024.
Nel 2024-25, anche senza un nuovo piano ispettivo, è continuato il decremento del numero dei candidati degli istituti paritari, in particolare, grazie alla previsione della riforma della parità scolastica ormai imminente.
Il numero dei candidati degli istituti paritari è sceso infatti a 43.200 unità (3.638 in meno rispetto alla maturità 2024), per una percentuale sul totale maturandi scesa all’8,5%.
La riforma della parità, approvata nel giugno scorso, non ha ancora dispiegato tutti gli effetti, ma i nuovi dati della maturità 2026 potrebbero già sancirne, comunque, l’efficacia.
Non resta che attendere pochi giorni per averne la conferma.
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