Trento: una legge per il benessere dell’intera comunità scolastica
“Con questo provvedimento diamo piena attuazione a uno degli impegni che mi ero assunta all’inizio della legislatura: costruire una scuola che metta al centro le persone, riconoscendo che il benessere non è un obiettivo accessorio, ma il presupposto indispensabile per imparare, insegnare e crescere insieme. È un investimento sul presente della nostra comunità scolastica e sul futuro delle nuove generazioni“, conclude Gerosa.
1. Per le finalità dell’articolo 2, comma 1, lettera c bis), la Provincia riconosce il benessere della comunità scolastica quale principio guida del sistema educativo di istruzione e formazione, in quanto condizione essenziale per la qualità degli apprendimenti, la partecipazione democratica, lo sviluppo integrale e il successo formativo della persona.
2. Il benessere riguarda l’intera comunità scolastica – studenti, personale scolastico e famiglie – e comprende le dimensioni fisiche, psicologiche, relazionali, educative e organizzative della vita scolastica, nel rispetto della dignità della persona e dell’equilibrio tra tempi scolastici, personali e familiari.
3. In coerenza con questo principio, la Provincia e le istituzioni scolastiche e formative, nell’esercizio delle rispettive competenze e autonomia, orientano la definizione del percorso didattico e formativo dello studente, l’innovazione didattica, le scelte organizzative e le proposte formative del personale scolastico per garantire:
a) il riconoscimento e la valorizzazione della pluralità dei bisogni, dei talenti e dei percorsi personali, nel rispetto dell’unicità di ciascuna persona e garantendo pari opportunità di apprendimento e partecipazione;
b) condizioni di studio e di lavoro sostenibili per tempi, carichi e processi, favorendo la motivazione e la qualità delle relazioni;
c) l’apertura al territorio e ai contesti culturali, scientifici, sportivi, sociali ed economici, valorizzando le reti con soggetti operanti in questi ambiti, nel rispetto delle finalità educative, dell’equità e dell’inclusione.
4. La Giunta provinciale, con propria deliberazione, stabilisce gli indirizzi per assicurare l’applicazione uniforme nelle istituzioni scolastiche e formative del principio del benessere scolastico, definendo inoltre gli strumenti di monitoraggio, valutazione e rendicontazione pubblica.”
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