Diplomifici. 31 istituti in meno in Campania e Sicilia
Questo nuovo anno scolastico si apre con la notizia della registrazione di un parziale successo nella lotta ai diplomifici.
Infatti, in due regioni, Campania e Sicilia, oggetto degli interventi ispettivi di due anni fa per la presenza di molti istituti paritari sospetti, risultano complessivamente 31 istituti paritari in meno rispetto allo scorso anno, in conseguenza della revoca della parità di diversi istituti.
In Campania i 159 istituti del 25-26 si sono ridotti a 138 in questo nuovo anno (-13%); in Sicilia, dove l’anno scorso si era già registrato una diminuzione di 19 istituti rispetto al 24-25, gli 83 istituti attivi nel 2025-26 si sono ridotti a 73 in questo nuovo anno scolastico (-12%).
Si possono annoverare tra le conseguenze del clamore causato dai dossier di Tuttoscuola sui cosiddetti diplomifici, e sulla forte azione che è seguita da parte del MIM. Peraltro, sono anche attesi quest’anno gli ulteriori effetti della legge 79/2025 per il contrasto e la prevenzione dei diplomifici, con l’auspicio di un sostanziale successo che riesca ad annullare o, quanto meno, contenere l’agguerrita difesa degli istituti sottoposti a revoca della parità.
È opportuno precisare che il Portale dati del Ministero, da cui è stato ricavato il numero degli istituti paritari della secondaria di II grado, riporta soltanto il numero degli indirizzi di studio e non il numero degli istituti. Gli indirizzi di studio sono percorsi formativi interni ad uno stesso istituto paritario, con un proprio codice meccanografico, proprie classi e piani di studio specifici (es. liceo linguistico, liceo scientifico oppure tecnico commerciale, ecc.).
Poiché i primi fanno parte, in quantità variabile, di ciascun istituto, è necessario procedere alla loro aggregazione per istituto, in modo da ottenere il numero vero e proprio di questi ultimi.
Come si può rilevare dalla sottostante tabella elaborata da Tuttoscuola dai dati del Portale, l’anno scorso gli indirizzi di studio sono stati 1600, presenti in quantità variabile in 730 istituti; in questo anno 26-27 il numero degli indirizzi di studio si è ridotto a 1.527 (73 in meno) per effetto soprattutto della diminuzione del numero degli istituti (711) a cui fanno riferimento.
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