Scuole colpite da furti e atti vandalici: dal MIM 3 milioni di euro per garantire la continuità didattica

Tre milioni di euro per aiutare le scuole a rialzarsi dopo furti, atti vandalici e danneggiamenti. È questa la dotazione prevista dal Decreto ministeriale n. 89 del 22 maggio 2026, con cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito rinnova una misura già adottata negli anni scorsi per sostenere le istituzioni scolastiche ed educative statali che si trovano improvvisamente prive di strumenti essenziali per la didattica.

L’obiettivo è chiaro: consentire alle scuole di intervenire rapidamente quando eventi criminosi compromettono il regolare svolgimento delle attività educative, evitando che a pagarne le conseguenze siano studenti e personale scolastico.

Quando il danno colpisce la didattica

Computer sottratti, attrezzature laboratoriali danneggiate, strumenti tecnologici resi inutilizzabili. Episodi che negli ultimi anni hanno interessato numerosi istituti, spesso con conseguenze significative sull’organizzazione delle lezioni e sulla realizzazione dei progetti formativi.

Il decreto riconosce proprio questa criticità: la perdita o il deterioramento di beni funzionali all’offerta formativa può mettere in difficoltà le scuole, soprattutto quando si tratta di laboratori scientifici, ambienti digitali o dotazioni indispensabili per le attività quotidiane.

Le risorse stanziate per il 2026 saranno pertanto destinate a sostenere interventi urgenti finalizzati al ripristino delle condizioni necessarie per lo svolgimento dell’ordinaria attività didattica. Il finanziamento trova copertura nell’ambito del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche e ammonta complessivamente a 3 milioni di euro.

Una misura che dà continuità agli interventi già avviati

Il provvedimento non rappresenta una novità assoluta. Nel decreto si richiama infatti una precedente iniziativa adottata dal Ministero nell’ottobre 2023, anch’essa caratterizzata da uno stanziamento di 3 milioni di euro destinati alle scuole colpite da eventi eccezionali quali furti e atti vandalici. La scelta di rifinanziare la misura evidenzia come il fenomeno continui a rappresentare una criticità diffusa e come vi sia la necessità di garantire strumenti di risposta rapidi e mirati.

Fondi assegnati su richiesta delle scuole

L’accesso alle risorse non avverrà in modo automatico. Le istituzioni scolastiche interessate dovranno presentare una richiesta motivata, documentando l’entità del danno subito e i beni sottratti o danneggiati.

La ripartizione dei fondi sarà infatti effettuata sulla base dei fabbisogni effettivamente rilevati e delle istanze presentate dalle scuole, secondo un criterio che punta a indirizzare le risorse dove l’emergenza risulta più urgente e impattante per la continuità del servizio scolastico.

Si tratta di un elemento particolarmente rilevante per i dirigenti scolastici, chiamati a segnalare tempestivamente le situazioni che rischiano di compromettere il normale funzionamento dell’istituto.

Gestione affidata alla Direzione generale per l’edilizia scolastica

La raccolta delle domande e la relativa istruttoria saranno curate dalla Direzione generale per l’edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche. Il Ministero prevede inoltre l’utilizzo di un apposito sistema informativo attraverso il quale le scuole potranno trasmettere le proprie richieste e la documentazione necessaria.

La stessa Direzione generale dovrà aggiornare periodicamente il Capo Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale sull’andamento delle assegnazioni e sull’utilizzo delle risorse stanziate.

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