IA: primi due decreti attuativi della legge 132/25: 200 milioni per la scuola
I primi due schemi di decreto legislativo attuativi della legge italiana sull’intelligenza artificiale, approvati dal governo il 10 giugno 2026, danno concretezza operativa all’attuazione dell’AI Act europeo nei settori dell’Istruzione scolastica e universitaria, del Lavoro, della Pubblica Amministrazione, della Giustizia e della Sanità. Si tratta di disposizioni ad ampio raggio (per una sintesi rinviamo a questa nota del Sole-24Ore).
Per i processi educativi si passa così dalla fase delle sperimentazioni e delle linee guida a disposizioni più vincolanti per la formazione dei docenti, l’aggiornamento dei curricoli e l’alfabetizzazione digitale degli studenti, con risorse che complessivamente, tenuto conto dei 100 milioni già disposti dal MIM col DM n. 219/2025, arrivano a 200 milioni di euro.
Come spiega bene Alessandro Longo, direttore di agendadigitale.eu, in un articolo pubblicato nel sito, per quanto riguarda la formazione lo schema di D.Lgs “non si limita a prevedere corsi sull’IA” perché “prova a introdurre l’intelligenza artificiale come competenza trasversale lungo l’intero sistema educativo e professionale. Le scuole dovranno promuovere attività formative coerenti con l’educazione civica e con la cittadinanza digitale, già dal primo ciclo”.
È previsto anche l’aggiornamento delle linee guida STEM del MIM, e delle Indicazioni nazionali, in direzione dell’uso responsabile ed eticamente orientato degli strumenti di IA generativa. Insomma, prosegue l’articolo, “l’IA non viene trattata soltanto come competenza informatica, ma come oggetto educativo che incide su metodo di studio, verifica delle fonti, produzione di contenuti, valutazione, autonomia dello studente e rapporto tra didattica analogica e digitale”.
Come abbiamo già evidenziato, l’avviso PNRR del 27 marzo 2026, in attuazione del DM 219/2025, prevede bandi per progetti fino a 50mila euro per ciascuna scuola o ente gestore ammesso (riservando il 40% al Mezzogiorno), per percorsi formativi rivolti a docenti, personale Ata, dirigenti e dsga, con laboratori sul campo per gli studenti fini a un ammontare di 100 milioni. Ma ora il citato schema di D.Lgs aggiunge un nuovo specifico piano formativo, rivolto ai docenti, compresi quelli dei CPIA, per prepararli a gestire l’impatto degli ambienti digitali e dell’IA sul benessere degli studenti, e prevede per questo altri 100 milioni.
La sfida sarà ora quella di passare alla attuazione concreta (execution) di quanto messo in cantiere da dette disposizioni, ben sapendo che il limite italiano di molte innovazioni, spesso in sé positive (basti pensare all’autonomia delle scuole), è poi nella loro gestione operativa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Solo gli utenti registrati possono commentare!
Effettua il Login o Registrati
oppure accedi via