Coding: uno strumento strategico contro la dispersione scolastica e la disoccupazione femminile

Quattro regioni, 4 città, 23 scuole coinvolte, 4 università interessate, 700 studentesse in gara, 175 team in competizione, 50 docenti referenti, 23 dirigenti scolastici, 276 ore di formazione erogate, 4 HACKATHON, 32 ore di maratona digitale, 3177 km percorsi, 12 giorni di tour, 1 super coach americana, 4 coach senior italiane, 9 tutor d’aula, oltre 1000 volte cliccato il tasto salva, 22 coding girls club attivati.
Il tour nazionale CodingGirls, promosso dalla MISSIONE DIPLOMATICA USA in Italia, e da Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Microsoft è  partito il 6 novembre scorso  da Napoli alla presenza di ShawnBaxter, Console per la stampa e la cultura, del Consolato degli Stati Uniti d’America a Napoli, per poi giungere in altre tre città Roma, Catania e Milano. Ne abbiamo parlato nel numero di gennaio di Tuttoscuola. 

Clicca qui e sfoglia il numero di gennaio di Tuttoscuola

Il 6 e 7 novembre, in quattro scuole napoletane le ragazze hanno programmato, si sono sfidate in un Hackathon ed hanno dato vita ai primi “Club di Coding” al femminile, dove, successivamente, le neo-formate studentesse-mentor organizzeranno incontri di CODING e creatività per le loro compagne e per le giovanissime alunne degli istituti comprensivi del territorio.

Le ragazze sono state “allenate al pensiero computazionale con esercizi di CODING” per sostenere la Maratona di Programmazione in programma per  il 7 novembre  a Napoli all’IISS Francesco Saverio NITTI.

Gli allenamenti intensivi – in sole 24 ore sono state preparate per affrontare la competizione dell’HACKATHON – sono stati gli strumenti a disposizione della squadra di coach, guidata dall’americana Emily Thomforde, Code Educator and Science Technology Engineering Art and Mathematics(STEAM) Specialist. per proiettare 120 studentesse provenienti da quattro scuole napoletane, l’ITI Giordani-Striano, il Liceo Cuoco, il Liceo Vico ed il Liceo Nitti.

Il coding utilizzato come strumento strategico per combattere l’analfabetismo digitale, e non solo, ma anche in una visione prospettica di prevenzione dell’abbandono scolastico e di prevenzione della disoccupazione femminile.

Le ragazze campane che abbandonano gli studi sono sempre di meno, ma non basta: nonostante la Regione Campania in 10 anni abbia abbassato i valori della dispersione scolastica di oltre 11 punti, scendendo dal 28,4% al 17,3%, è ancora lontana dall’obiettivo del 10% fissato dall’Unione europea per il 2020. In Campania sebbene crescano le giovani donne laureate (una su quattro), purtroppo non diminuiscono le ragazze al di fuori del circuito formativo e lavorativo, oltre il 36 per cento ed una ragazza campana su due è disoccupata.

Dunque, la scommessa è utilizzare il coding per superare gli stereotipi di genere, appassionare le donne alla programmazione, permettere alle studentesse di sperimentare in prima persona l’uso attivo delle nuove tecnologie, per entrare in un mercato lavorativo in grandissima espansione.

“Leggere, scrivere e far di CODING”, sono fattori fondamentali per il futuro delle giovani donne, perché programmare ti allena alla logica, perché la logica ti fa diventare una “problem solver efficace”, perché chi risolve i problemi scopre che lavorare in squadra è essenziale, perché il team è più forte del singolo, ha più risorse.

Così, linea di codice dopo linea di codice, blocco dopo blocco, trascinamento dopo trascinamento, script dopo script, con CodingGirls, le ragazze si sono allenate alle STEM, hanno visto il dietro le quinte dell’informatica, dei videogiochi e smitizzato l’idea che l’informatica sia una roba per soli uomini, noiosa, e troppo difficile.

L’evoluzione inarrestabile delle competenze richieste dal mondo del lavoro spinge sempre più i giovani a imparare a muoversi con competenze trasversali che sappiano fornire l’interpretazione necessaria per risolvere i problemi. Trasferire la logica sottostante alla programmazione sviluppando il pensiero computazionale significa mettere in condizione le studentesse di comprenderne le potenziali applicazioni e sviluppare capacità di affrontare problemi complessi

Il digitale “mette in tasca strumenti potenti”, che conosciamo poco a fondo, e che usiamo più passivamente che attivamente, CodingGirls ha l’ambizione di portare le ragazze attraverso il mondo delle STEM rendendole protagoniste, in contatto con le loro passioni, emozioni per arrivare a plasmare la materia fluida del digitale ai loro bisogni, per costruire, in qualsiasi contesto lavorativo, le loro future carriere.

Se è vero che le esperienze personali sono quelle che cambiano e formano le nostre menti, idee e modi di pensare, e sono sempre le nostre esperienze che ci danno una prima percezione del mondo che ci circonda, allora è anche vero che l’approccio educativo all’apprendimento delle STEM, che utilizza la Scienza, la Tecnologia, l’Ingegneria e la Matematica come punti di accesso per guidare  gli studenti nella ricerca e nel pensiero critico, unitamente al coding, consente la scoperta delle tante giovani menti appassionate, capaci, determinate, ambiziose, le tante intelligenze ed eccellenze scolastiche pronte a cogliere le opportunità che la società mette loro a disposizione. Abbiamo approfondito questa tematica nel numero di gennaio di Tuttoscuola in un articolo firmato da Annunziata Campolattano, Dirigente scolastico IISS Francesco Saverio Nitti di Napoli.

Leggi l’articolo integrale presente nel numero di gennaio di Tuttoscuola

Clicca qui, scegli la formula che fa per te e abbonati a Tuttoscuola