La Provincia autonoma di Trento ha approvato ieri una integrazione della vigente legge sull’ordinamento scolastico del Trentino con l’intento di
raggiungere uno degli obiettivi strategici della legislatura: il benessere dell’intera comunità scolastica, che entra così per la prima volta nella legge provinciale sulla scuola, diventando un principio cardine del sistema educativo trentino. La legge prevede che la Giunta provinciale di Trento definisca indirizzi comuni, strumenti di monitoraggio, valutazione e rendicontazione, affinché il benessere scolastico diventi un elemento concreto e misurabile dell’azione educativa.
Ne dà notizia in un comunicato dell’assessore all’istruzione della Provincia di Trento Francesca Gerosa: “Per la prima volta la nostra legge sulla scuola afferma con chiarezza che il benessere della comunità scolastica è una condizione essenziale per la qualità degli apprendimenti, la partecipazione democratica, lo sviluppo integrale della persona e il successo formativo. È un principio che riguarda tutti: studenti, personale scolastico e famiglie, considerando insieme le dimensioni fisiche, psicologiche, relazionali, educative e organizzative della vita scolastica“.
Per l’assessorato ciò significa promuovere una scuola capace di valorizzare i talenti e i bisogni di ogni studente, garantire pari opportunità di apprendimento e partecipazione, favorire condizioni di studio e di lavoro sostenibili, con attenzione ai tempi, ai carichi e alla qualità delle relazioni. Significa anche rafforzare il legame tra scuola e territorio, aprendosi alle realtà culturali, scientifiche, sportive, sociali ed economiche che rappresentano una straordinaria opportunità di crescita.
“Con questo provvedimento diamo piena attuazione a uno degli impegni che mi ero assunta all’inizio della legislatura: costruire una scuola che metta al centro le persone, riconoscendo che il benessere non è un obiettivo accessorio, ma il presupposto indispensabile per imparare, insegnare e crescere insieme. È un investimento sul presente della nostra comunità scolastica e sul futuro delle nuove generazioni“, conclude Gerosa.
Qui il testo della nuova norma:
Art. 2 bis
Principio di benessere e pieno sviluppo della comunità scolastica
1. Per le finalità dell’articolo 2, comma 1, lettera c bis), la Provincia riconosce il benessere della comunità scolastica quale principio guida del sistema educativo di istruzione e formazione, in quanto condizione essenziale per la qualità degli apprendimenti, la partecipazione democratica, lo sviluppo integrale e il successo formativo della persona.
2. Il benessere riguarda l’intera comunità scolastica – studenti, personale scolastico e famiglie – e comprende le dimensioni fisiche, psicologiche, relazionali, educative e organizzative della vita scolastica, nel rispetto della dignità della persona e dell’equilibrio tra tempi scolastici, personali e familiari.
3. In coerenza con questo principio, la Provincia e le istituzioni scolastiche e formative, nell’esercizio delle rispettive competenze e autonomia, orientano la definizione del percorso didattico e formativo dello studente, l’innovazione didattica, le scelte organizzative e le proposte formative del personale scolastico per garantire:
a) il riconoscimento e la valorizzazione della pluralità dei bisogni, dei talenti e dei percorsi personali, nel rispetto dell’unicità di ciascuna persona e garantendo pari opportunità di apprendimento e partecipazione;
b) condizioni di studio e di lavoro sostenibili per tempi, carichi e processi, favorendo la motivazione e la qualità delle relazioni;
c) l’apertura al territorio e ai contesti culturali, scientifici, sportivi, sociali ed economici, valorizzando le reti con soggetti operanti in questi ambiti, nel rispetto delle finalità educative, dell’equità e dell’inclusione.
4. La Giunta provinciale, con propria deliberazione, stabilisce gli indirizzi per assicurare l’applicazione uniforme nelle istituzioni scolastiche e formative del principio del benessere scolastico, definendo inoltre gli strumenti di monitoraggio, valutazione e rendicontazione pubblica.”
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