Le speranze dei giovani contro la dispersione scolastica e il fenomeno NEET al Festival dell’Economia
Il contrasto alla dispersione scolastica e al fenomeno dei NEET è oggi una delle grandi sfide educative e sociali del Paese. Dietro le percentuali si intrecciano storie di fragilità, percorsi scolastici interrotti, difficoltà di orientamento, isolamento sociale e perdita di fiducia nel futuro. Ma si giocano anche questioni decisive per la coesione delle comunità, per la competitività dei territori e per la qualità della democrazia.
A questo tema sarà dedicato il seminario “Le speranze dei giovani contro la dispersione scolastica e il fenomeno NEET”, in programma il 21 maggio 2026 nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento, che mette al centro di questa edizione proprio le speranze dei giovani. “Occorre passare – dicono gli organizzatori – dalla consapevolezza dell’inverno demografico a politiche attive per contrastare la spirale negativa. La strada migliore è ridare ai giovani quella speranza di futuro che in molti hanno perso”. L’incontro del 21 maggio metterà al centro il rapporto tra giovani, scuola, formazione e lavoro, interrogandosi sulle strategie più efficaci per prevenire l’abbandono scolastico e sostenere i ragazzi nei momenti di transizione più delicati.
Interverranno Francesca Gerosa, assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento; Elena Marta, docente di Psicologia sociale e di comunità all’Università Cattolica del Sacro Cuore; Leopoldo Romanelli, psicologo e psicoterapeuta della Fondazione Minotauro, esperto di adolescenza e dipendenze tecnologiche; Tiziana Rossi, dirigente scolastica dell’ITT “M. Buonarroti” di Trento. Coordina Giovanni Vinciguerra, direttore di Tuttoscuola.
Al centro del confronto anche la recente ricerca-intervento promossa da IPRASE sul territorio dell’Alto Garda, coordinata da Luciano Covi, che ha coinvolto quasi 1.900 studenti tra i 14 e i 19 anni, oltre a giovani tra i 19 e i 24 anni, attraverso questionari, focus group e interviste qualitative.
Lo studio affronta il fenomeno della dispersione scolastica e della condizione NEET in una prospettiva multidimensionale, andando oltre i dati statistici per analizzare vissuti, percezioni, fragilità educative, benessere psicologico e qualità delle relazioni sociali dei giovani coinvolti.
Pur partendo da un contesto territoriale che presenta indicatori migliori rispetto alla media nazionale ed europea sia per dispersione scolastica sia per incidenza dei NEET, la ricerca evidenzia la necessità di non abbassare la guardia e di comprendere precocemente i segnali di disagio e disconnessione dai percorsi educativi e professionali, con un focus sui percorsi di riattivazione.
I risultati della ricerca verranno presentati proprio nel corso del seminario del 21 maggio, che si annuncia come un’importante occasione di riflessione pubblica su una delle questioni più urgenti per il futuro delle nuove generazioni e dei territori. L’appuntamento è alle 16:15 del 21 maggio presso il Castello del Buonconsiglio (Sala Gerola) a Trento.
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