Un’indagine sulla valutazione delle competenze digitali nella scuola secondaria
Un articolo di Stefano Kluzer, pubblicato nel sito di Tuttoscuola, mette l’accento sull’importanza della valutazione delle competenze digitali nella scuola secondaria alla luce dell’obiettivo europeo di portare all’80% entro il 2030 la percentuale di cittadini in possesso almeno di un livello di competenza digitale di base. Un obiettivo ambizioso, considerato che nel 2025 tale percentuale superava di poco il 60% nel 2025 a livello UE e il 54% in Italia, e una sfida per gli studenti tredicenni (per noi italiani quelli di terza media) che non raggiungono il livello base, che dovrebbero passare dal 43% europeo del 2023 (46% in Italia) al 15% nel test internazionale di computer e information literacy ICILS. Senza considerare gli ulteriori sviluppi dell’intelligenza artificiale nella valenza “agentica” di cui alla notizia precedente, destinata anch’essa a far presto parte delle “competenze di base”.
La Commissione Europea ha perciò avviato diverse iniziative di supporto a tale obiettivo, tra le quali sei progetti dedicati alla valutazione delle competenze digitali nella scuola primaria e secondaria, finanziati con apposito bando Erasmus+ 2025 e partiti nei primi mesi del 2026, e la preparazione di Linee guida sullo stesso tema, previste per gennaio 2027, che si aggiungeranno alle quattro linee guida già rilasciate o aggiornate recentemente.
Nel citato articolo Kluzer sottolinea l’imminenza di un importante sondaggio previsto da uno dei progetti Erasmus+ segnalati (DigiCLASS numero 101259887): un sondaggio (con scadenza 18 maggio), volto a raccogliere le opinioni di insegnanti, personale ATA, dirigenti scolastici e responsabili delle politiche educative per identificare le priorità relative al miglioramento della valutazione delle competenze digitali nell’istruzione secondaria (di primo e secondo grado) e nell’istruzione e formazione professionale iniziale (IVET, Initial Vocational Education and Training) nei paesi partner del progetto (Italia, Spagna e Austria, a partire da una collaudata piattaforma francese) e in altri paesi europei. L’obiettivo è quello di coinvolgere almeno 60 scuole, 2000 studenti e i loro insegnanti. In Italia il progetto è coordinato da Egina (European Grants International Academy Srl) e vede il Ministero dell’Istruzione e del Merito come partner associato.
Qui il Link al questionario in italiano. La partecipazione è volontaria e anonima.
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