Arrivano le Indicazioni nazionali per i Licei

Secondo indiscrezioni giornalistiche, integrate da informazioni raccolte e riportate da Alex Corlazzoli in un dettagliato articolo pubblicato da Il Fatto quotidiano del 21 marzo, la commissione guidata da Loredana Perla consegnerà al ministro Valditara la bozza delle Indicazioni per il secondo ciclo nella giornata del 23 marzo, dando esecuzione a uno degli impegni contenuti nell’Atto di indirizzo per il 2026 diffuso dal MIM lo scorso 11 marzo.

Loredana Perla, direttrice del dipartimento di Scienze della formazione e ordinario di didattica e pedagogia speciale all’Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’, come è noto, è stata anche la coordinatrice della Commissione che ha elaborato le nuove Indicazioni nazionali per l’infanzia e il primo ciclo, recentemente pubblicate definitivamente in Gazzetta Ufficiale, dopo un iter un po’ travagliato.

A quanto risulta (ma occorrerà esaminare il testo per averne conferma) il documento si occupa per ora essenzialmente dei Licei. “Le indicazioni precedenti per i licei – ha sottolineato la professoressa Perla – erano datate 2010 (D.P.R 15 marzo 2010, n. 89, ndr). Abbiamo lavorato fin dall’insediamento della commissione su queste scuole mentre abbiamo iniziato solo ora a prendere in mano le carte dei tecnici. L’impianto dei professionali, invece, per il momento non credo sarà toccato perché recente e rispondente ai criteri necessari”.

Non è chiaro, tuttavia, se le novità riguardanti discipline come Italiano e Storia, che sono presenti nei piani di studio di tutte le scuole secondarie superiori, si estenderanno anche a Tecnici e Professionali o saranno declinate in funzione della specificità di questi indirizzi. Alcune novità per Italiano, come l’impiego a fini didattici di graphic novel, o di sceneggiature e copioni teatrali o cinematografici, potrebbero interessare in egual misura tutti i tipi di scuola secondaria superiore venendo incontro a interessi e sensibilità presenti nei giovani delle ultime generazioni.

Per la Storia sarà dato maggiore spazio allo studio dell’Occidente, e questo probabilmente darà luogo a nuove polemiche, anche alla luce delle vicende che negli ultimi anni hanno sempre più interessato Paesi e scenari extraeuropei, dal Medio ed Estremo Oriente all’Africa al Sud-America. Anche in questo caso non dovrebbero esserci declinazioni per tipo di indirizzo.

Diverso è il caso di materie come Filosofia, che c’è solo nei Licei: non cambierà l’impianto storiografico ma si suggerirà di “accentuare l’aspetto interpretativo senza svalorizzare quello storico” aprendo a problematiche di attualità. Peccato che non sia più prevista nei Tecnici, come era stato deciso nei programmi Brocca con analoga apertura verso l’attualità.

 

A proposito di Indicazioni nazionali, con riferimento a quelle per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo, Tuttoscuola ha in programma un webinar gratuito per martedì 24 marzo alle ore 17.00. Cosa significa davvero costruire un curricolo verticale dentro il quadro dell’autonomia scolastica? E come trasformare la cornice normativa in progettazione didattica efficace? Interverranno esperti come Giorgio Cavadi, Laura Donà, Italo Fiorin e Maria Rosa Turrisi.

Nell’occasione verrà presentato il corso “Indicazioni nazionali e autonomia delle scuole: la costruzione del curricolo verticale”. Ci si può iscriversi al webinar da qui.

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