Elenchi regionali docenti 2026/27, dal 6 al 25 maggio le domande su InPA: pubblicato l’avviso del MIM

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’avviso relativo all’apertura delle funzioni telematiche per la presentazione delle istanze finalizzate alla costituzione degli elenchi regionali previsti dall’articolo 399, comma 3-ter, del decreto legislativo 297/1994, validi per l’anno scolastico 2026/2027.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 9.00 del 6 maggio 2026 fino alle ore 23.59 del 25 maggio 2026 esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale Unico del reclutamento InPA.

Chi può presentare domanda

Possono partecipare alla procedura gli aspiranti in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 2, commi 1 e 2, del Decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, richiamato nell’avviso ministeriale.

Gli elenchi regionali rappresentano uno degli strumenti introdotti per accelerare le procedure di reclutamento e copertura dei posti vacanti, consentendo l’individuazione di candidati anche oltre i confini provinciali, in presenza di graduatorie esaurite o incapienti.

Domande solo online: necessario SPID o CIE

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il portale www.inpa.gov.it. Per accedere alla compilazione sarà necessario essere in possesso delle credenziali SPID oppure della Carta d’Identità Elettronica (CIE), oltre all’abilitazione al servizio “Istanze on line”.

La procedura sarà raggiungibile anche dal sito del MIM, attraverso la “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”.

Il Ministero precisa che le domande trasmesse con modalità differenti non saranno prese in considerazione e che la mancata presentazione dell’istanza equivale a rinuncia alla partecipazione.

Cinque giorni per accettare la sede

L’avviso richiama inoltre l’attenzione su un aspetto particolarmente delicato delle nuove procedure di reclutamento: i candidati individuati per un contratto a tempo indeterminato oppure per un incarico a tempo determinato finalizzato al ruolo dovranno accettare esplicitamente la sede assegnata entro cinque giorni.

La mancata accettazione nei termini previsti sarà considerata rinuncia d’ufficio e comporterà sia la decadenza dall’incarico sia la cancellazione dalla graduatoria dell’elenco regionale.

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