TFA sostegno: una ripartizione intelligente dei posti

Finalmente questa volta registriamo una ragionevole coerenza tra fabbisogno e offerta di percorsi. La CISL Scuola ha evidenziato ripetutamente, negli scorsi anni, la carenza di docenti specializzati sul sostegno soprattutto nella scuola primaria, e in particolari aree del Paese. L’offerta di percorsi si concentrava invece su regioni e ordini di scuola dove il fabbisogno era in linea con le esigenze dei territori, perpetuando squilibri incomprensibili e non giustificati”.

È questa la dichiarazione della segretaria generale della Cisl-scuola, Ivana Barbacci nel commentare la nota n. 4660 del 14/04/2026 del MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca), per l’avvio dei percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità (XI ciclo) per l’a.a. 2025/2026 con 30.241 posti, suddivisi per regione e per ordine e grado di scuola.

Quest’anno finalmente – ha aggiunto la Barbacci – troviamo l’offerta in linea con il fabbisogno evidenziato dal MIM: mi auguro che ora le Università dei territori che registrano il più alto numero di percorsi li rendano concretamente disponibili.

La segretaria ha anche evidenziato la scelta opportuna di non prevedere percorsi per il sostegno nella secondaria di II dove si registra già un alto numero di docenti specializzati, a differenza della scuola primaria che ne ha bisogno.

La tabella di ripartizione dei posti allegata alla nota evidenzia quanto sottolineato dalla Barbacci, cioè una ripartizione definita dal Mur sulla base delle proposte del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Come si può rilevare dalla tabella di ripartizione dei posti per regione e per ordine di scuola, la maggior parte dei posti è assegnata alle regioni settentrionali, per complessivi 20mila posti, pari a due terzi dei 30.241 posti previsti.

Inoltre, gli oltre 21mila posti previsti per la scuola primaria costituiscono il 70% dei posti.

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