Strada in salita per normalizzare il sistema in poco tempo
È positiva la prima valutazione delle linee programmatiche della ministra Fedeli presentate la settimana scorsa alle Commissioni cultura e istruzione di Camera e Senato, anche se hanno il pregio-difetto dell’ampio respiro degli obiettivi da raggiungere: il pregio di guardare avanti senza condizionamento dei tempi e il difetto di non tener conto del probabile poco tempo per realizzarli.
Rispetto all’Atto di indirizzo di un mese fa (Gabinetto del Miur – Atti del Ministro prot. 079 del 23.12.2016), quelle linee programmatiche non presentano alcuna novità, se non quella dello stile comunicativo meno burocratico, più sentito e convincente, diretto e moderatamente appassionato.
La parte centrale di quelle linee programmatiche – in linea di continuità con il programma renziano della Buona Scuola – è dedicata all’obiettivo della stabilizzazione del sistema scolastico e, conseguentemente, della stabilizzazione del diritto allo studio degli alunni (e, in particolare, di quelli con disabilità), secondo la formula: la continuità didattica dipende dalla stabilità del sistema e degli insegnanti.
Ma, purtroppo, c’è il rovescio di quell’obiettivo: occorre prioritariamente sistemare i docenti per ottenere successivamente la stabilità del rapporto educativo con gli alunni.
La continuità didattica – si deduce – dovrà attendere tempi migliori.
Stabilizzare il sistema? Come? Questa la risposta della Fedeli: “Continuando con le azioni di reclutamento, per ridurre la condizione di precariato che caratterizza ancora tante e tanti, stabilizzando nell’organico i posti che occupano da anni, grazie a 400 milioni stanziati nella legge di bilancio” (sono i 25 mila posti e cattedre ottenuti dall’accorpamento degli spezzoni orari, ma ne restano altri 45 mila tra spezzoni di posti comuni e posti di sostegno in deroga).
Poi stabilizzare il sistema con il varo dei concorsi per dirigenti scolastici (atteso da tempo e più volte annunciato nell’ultimo mese) e per Dsga, i direttori amministrativi delle scuole.
La Fedeli conta di normalizzare il sistema per il prossimo settembre, ma la strada è in salita. Auguri.
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