Se un bambino non impara, non è lui il problema: a Roma il convegno che sfida un pregiudizio antico

Somaro” è una parola che a scuola non si dovrebbe più sentire, eppure il pregiudizio che porta con sé, l’idea che esistano bambini incapaci di imparare, resiste ancora nelle aule, nei giudizi frettolosi, nelle etichette che si attaccano troppo presto. Il convegno “Nessuno è Somaro – 10 azioni per non lasciare indietro nessuno”, in programma il 9 ottobre 2026 a Roma, presso l’Auditorium Manlio Germozzi, nasce per smontare questo pregiudizio con gli strumenti della ricerca scientifica: non esistono bambini incapaci di imparare, ma bambini che non hanno ancora trovato la strada giusta per farlo. Anche le difficoltà più marcate, quando riconosciute e affrontate con gli strumenti adeguati, non precludono l’apprendimento: lo richiedono attraverso percorsi diversi.

L’iniziativa è promossa da SOS Dislessia sotto la direzione scientifica di Giacomo Stella e Sergio Messina, con Tuttoscuola come media partner, e si rivolge a docenti, dirigenti scolastici, clinici e famiglie. La giornata propone dieci azioni concrete, di taglio scientifico e operativo, per tradurre questo principio in pratica
didattica e clinica quotidiana.

Il programma, dalle 9.30 alle 18.30, alterna contributi di neuropsicologia, ricerca educativa e pratica clinica. Apre i lavori Giacomo Stella con “Attenzione e memoria: siamo sempre gli stessi?”, seguito da Christina Bachmann (Centro Risorse, Prato) su intelligenza matematica e valorizzazione delle differenze individuali, e da Luigi De Gennaro (Università La Sapienza di Roma) sul ruolo ì del sonno nei processi di apprendimento, tema di crescente interesse per la scuola, alla luce delle ricerche sui ritmi circadiani degli adolescenti.

Spazio anche alle funzioni visive nella lettura, con Marina Stazzi (Advanced Visual Rehabilitation), e al rapporto tra iperattività e ADHD con Sergio Messina (SOS Dislessia). Guido Dell’Acqua, docente utilizzato presso il MIM, affronta il tema della certificabilità dei DSA, mentre Gabriele Pallotti (Università di Modena e Reggio Emilia) propone una riflessione linguistica su semantica e grammatica nella didattica.

Il pomeriggio si concentra sugli strumenti a supporto dell’apprendimento: Claudia Liuzzi (SOS Dislessia)discute dell’intelligenza artificiale come mezzo, non fine, dell’apprendimento, Antonio Leo (Istituto Santa Chiara, Lecce-Roma) analizza potenzialità e limiti delle Digital Therapeutics, e Daniela Di Donato (Università della Tuscia) presenta “AI compagna di scuola”, dedicato allo sviluppo delle abilità metacognitive attraverso l’uso consapevole delle IA.

Il filo che lega gli interventi è la convinzione, fondata su evidenze cliniche e di ricerca, che ogni bambino, anche quello con le difficoltà più severe, possieda una possibilità di apprendimento da individuare e coltivare. Per la scuola, il convegno è un’occasione di aggiornamento su come tradurre questo principio in pratiche didattiche inclusive, con relatori provenienti da università, centri clinici e istituzioni scolastiche.

Partecipazione aperta previa iscrizione su Eventbrite.
Info e iscrizioni: sosdislessia.com/convegno-nessuno-e-somaro-2026

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