Il nuovo obbligo proietta l’Italia ai primi posti in Europa

L’approvazione del decreto legislativo sul diritto dovere all’istruzione, approvato dal Consiglio dei Ministri, fa compiere al nostro Paese un salto considerevole in Europa in tema di obbligo scolastico.
Fino al 1998 l’Italia era all’ultimo posto in Europa con soli 8 anni di obbligo; dal 1999, con l’innalzamento dell’obbligo scolastico a nove anni, si era posizionata quasi nella media dei Paesi europei. Con la nuova norma che ridefinisce e amplia l’obbligo scolastico (“almeno otto anni” dice la Costituzione) per la durata di dodici anni, l’Italia si colloca con il Belgio ai primi posti, entrambi preceduti dall’Ungheria, uno dei nuovi Paesi dell’Unione, che prevede tredici anni di obbligo.
In 14 dei 25 Paesi dell’UE l’obbligo comincia a sei anni di età; nel Lussemburgo a quattro e in altri quattro Paesi a cinque anni; in quasi tutti i Paesi del nord Europa l’obbligo inizia a sette anni.
Ungheria, Belgio e Italia prevedono la conclusione dell’obbligo scolastico a 18 anni.
“Fatta l’Italia, sono da fare gli Italiani”: fatto l’obbligo, ora è da fare una nuova scuola che garantisca il successo per tutti, come ha dichiarato oggi nella conferenza stampa il ministro Moratti.

>L’obbligo scolastico in Europa

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