Graduatorie ATA 24 mesi, verso l’aggiornamento 2026: nodi aperti su servizi e certificazione digitale

Si avvicina l’aggiornamento annuale delle graduatorie ATA “24 mesi”. Nell’informativa resa dall’Amministrazione ai sindacati lo scorso 14 aprile, è stato delineato il quadro della circolare di prossima emanazione, che – salvo alcuni aspetti ancora da chiarire – ricalcherà l’impianto degli anni precedenti.

Una procedura attesa da migliaia di lavoratori del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, chiamati a confermare o migliorare la propria posizione nelle graduatorie permanenti provinciali.

Confermata la struttura, ma restano i nodi interpretativi

Dal confronto con le organizzazioni sindacali emerge una sostanziale continuità con il passato. Tuttavia, non mancano elementi di criticità, in particolare sul tema della valutazione dei servizi prestati in profili diversi.

La CISL Scuola ha posto con forza la necessità di chiarire se il servizio svolto in un’area superiore possa essere considerato valido anche per maturare il requisito di accesso alla graduatoria del profilo immediatamente inferiore.

Una questione tutt’altro che marginale. Si pensi, ad esempio, al servizio svolto come DSGA da chi intende accedere alle graduatorie di assistente amministrativo o tecnico, oppure a quello prestato come assistente da chi aspira al profilo di collaboratore scolastico.

Il nodo degli ordinamenti ATA rinviati

Il tema si intreccia con il rinvio dell’entrata in vigore dei nuovi ordinamenti ATA, previsto dall’articolo 18 del Decreto-Legge 19/2026, attualmente in fase di conversione al Senato.

Il posticipo al 2027/28 dell’attivazione del profilo di operatore scolastico mantiene, di fatto, invariata la struttura attuale dei profili. In questo contesto, il collaboratore scolastico continua a essere considerato, nei fatti, il livello immediatamente inferiore rispetto a quello di assistente.

Proprio per questo, la richiesta di chiarimento avanzata dal sindacato assume particolare rilevanza operativa. L’Amministrazione, sul punto, si è riservata ulteriori valutazioni.

Certificazione digitale: obbligo solo per i nuovi inserimenti

Un’altra indicazione significativa riguarda la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD). Secondo quanto anticipato, il requisito sarà richiesto esclusivamente ai candidati che si inseriscono per la prima volta nelle graduatorie.

Restano esclusi dall’obbligo coloro che risultano già inseriti, così come il profilo di collaboratore scolastico, per il quale la certificazione non è prevista.

Una scelta che sembra voler bilanciare l’esigenza di innovazione delle competenze con la tutela delle posizioni già consolidate.

Tempistiche: bandi entro il 21 aprile, domande a fine mese

Sul piano operativo, il calendario appare ormai definito. Gli Uffici Scolastici Regionali dovranno pubblicare i bandi entro il 21 aprile.

L’apertura delle funzioni per la presentazione delle domande è prevista negli ultimi giorni del mese, con una finestra temporale di circa 20 giorni per l’invio delle istanze.

Una procedura tecnica, ma decisiva

Quella delle graduatorie ATA “24 mesi” è una procedura apparentemente tecnica, ma con ricadute concrete sul funzionamento delle scuole e sulle prospettive occupazionali del personale.

Resta ora da capire se, nella versione definitiva della circolare, troveranno risposta i quesiti sollevati dai sindacati. In gioco non c’è solo un’interpretazione normativa, ma la possibilità per molti lavoratori di vedere riconosciuto – o meno – il proprio percorso professionale.

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