Fondazione Agnelli rinnova il CdA: entrano Gianotti, Corgnati e Gavosto
Si rinnova il Consiglio di amministrazione della Fondazione Agnelli, uno degli attori più influenti nel panorama della ricerca educativa e delle politiche scolastiche in Italia. Nella riunione del 16 aprile 2026, presieduta da John Elkann, sono stati nominati cinque nuovi consiglieri, segnando un passaggio significativo nella governance dell’ente torinese .
I nuovi ingressi: profili tra scienza, università e impresa
Entrano nel CdA Manuela Battezzato, Andrea Camerana, Stefano Paolo Corgnati, Andrea Gavosto e Fabiola Gianotti. Si tratta di figure con competenze diversificate che spaziano dalla comunicazione corporate all’imprenditoria, dalla ricerca scientifica alla governance universitaria.
Tra i nomi di maggiore rilievo spicca quello di Fabiola Gianotti, fisica di fama internazionale e già direttrice generale del CERN, protagonista della scoperta del bosone di Higgs nel 2012. Un profilo che rafforza il legame tra ricerca scientifica e riflessione strategica sui sistemi educativi.
Accanto a lei, Stefano Paolo Corgnati, rettore del Politecnico di Torino e membro della giunta della CRUI, porta in dote una visione diretta del sistema universitario e delle sue trasformazioni. Andrea Gavosto, economista e direttore della stessa Fondazione Agnelli dal 2008, consolida invece la continuità interna, affiancando al ruolo operativo quello di indirizzo strategico .
Completano il quadro Manuela Battezzato, con una lunga esperienza nella comunicazione e nella filantropia internazionale di Stellantis, e Andrea Camerana, imprenditore con incarichi nel settore della moda.
Un passaggio di testimone
L’ingresso dei nuovi consiglieri coincide con la conclusione del mandato di cinque figure di primo piano: Simone Avogadro di Collobiano, Marta Cartabia, Daniele Chiari, Gianluca Ferrero e Renzo Piano. A loro il presidente Elkann ha espresso “riconoscenza e stima” per il contributo offerto negli anni .
Un ricambio che non appare solo fisiologico, ma che riflette l’esigenza di aggiornare visioni e competenze in un contesto – quello dell’istruzione e della formazione – attraversato da cambiamenti profondi.
Il ruolo della Fondazione nel dibattito educativo
La Fondazione Agnelli, storicamente impegnata nell’analisi dei sistemi educativi e nella promozione di politiche basate su evidenze, rappresenta un punto di riferimento nel dibattito pubblico su scuola, università e lavoro.
Il rinnovo del CdA arriva in una fase in cui le questioni educative sono sempre più centrali: dalla dispersione scolastica alle competenze STEM, dalla formazione dei docenti all’impatto delle tecnologie.
Governance e gratuità dell’incarico
Un elemento non secondario riguarda la natura degli incarichi: i consiglieri non percepiscono alcun emolumento. Una scelta che conferma la vocazione filantropica della Fondazione e il carattere non lucrativo del suo impegno
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