Contratto scuola 2025-2027, la trattativa entra nel vivo: novità per ATA, mobilità e intelligenza artificiale. Resta il nodo delle risorse
Nuovo incontro all’Aran il 4 novembre sulla parte normativa del rinnovo contrattuale. Passi avanti su posizioni economiche ATA, diritti del personale part-time, mobilità e relazioni sindacali. L’intelligenza artificiale entra tra le materie della contrattazione integrativa. Ma i sindacati avvertono: senza finanziamenti aggiuntivi sarà difficile rispondere alle richieste dei lavoratori, a partire dai buoni pasto.
Il rinnovo del contratto scuola 2025-2027 prosegue sul terreno delle regole, dei diritti e dell’organizzazione del lavoro. Dopo la firma definitiva della parte economica, avvenuta lo scorso 1° luglio, il confronto tra Aran e organizzazioni sindacali si concentra ora sulla parte normativa, con l’obiettivo di aggiornare alcuni istituti contrattuali che incidono direttamente sulla vita professionale di docenti e personale ATA.
Il 4 novembre si è svolto all’Aran il sesto incontro in plenaria, preceduto da due tavoli tecnici, il 22 e il 27 ottobre. Dalle valutazioni diffuse dalle organizzazioni sindacali emergono alcuni avanzamenti, ma anche questioni ancora aperte. Tra queste, il riconoscimento dei buoni pasto, la valorizzazione del personale ATA e la necessità di risorse aggiuntive per sostenere le richieste contrattuali.
Una novità riguarda inoltre l’intelligenza artificiale, il cui utilizzo viene inserito tra le materie della contrattazione integrativa ai diversi livelli. Un passaggio che introduce nel confronto sindacale un tema destinato ad assumere un peso crescente nell’organizzazione delle attività scolastiche.
Personale ATA, verso nuove regole per posizioni economiche e ordinamento professionale
Uno dei capitoli più significativi della trattativa riguarda il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Secondo quanto riferito dalla FLC CGIL, l’ultima bozza presentata dall’Aran recepisce diverse richieste sindacali, introducendo miglioramenti nella disciplina delle posizioni economiche e nell’ordinamento professionale.
Un risultato rivendicato anche dalla UIL Scuola riguarda il Fondo destinato alle posizioni economiche ATA. I criteri di ripartizione delle risorse, precedentemente oggetto di confronto, vengono ricondotti alla contrattazione integrativa nazionale.
La distinzione non è soltanto formale: il passaggio alla contrattazione rafforza il ruolo negoziale delle organizzazioni sindacali nella definizione dei criteri di utilizzo delle risorse.
Restano però da approfondire altri aspetti dell’ordinamento professionale introdotto dal CCNL 2019-2021. La UIL Scuola ha chiesto tavoli tecnici specifici per rivedere alcuni istituti giuridici sui quali aveva già espresso valutazioni critiche.
Tra le questioni da affrontare figurano la valorizzazione professionale del personale ATA e la figura del DSGA, temi che continuano a occupare un posto centrale nel confronto sul riconoscimento delle responsabilità e delle competenze all’interno delle istituzioni scolastiche.
Intelligenza artificiale, il suo utilizzo entra nella contrattazione integrativa
Tra gli elementi di maggiore interesse dell’ultima riunione figura l’inserimento dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale tra le materie della contrattazione integrativa.
A segnalarlo è la UIL Scuola, precisando che il tema viene ricondotto ai livelli nazionale, regionale e di istituzione scolastica.
Si tratta di un passaggio rilevante, perché riconosce la necessità di affrontare anche attraverso le relazioni sindacali le implicazioni dell’introduzione di queste tecnologie nei contesti lavorativi.
Per le scuole, la questione riguarda potenzialmente diversi ambiti: dall’organizzazione delle attività amministrative all’impiego di strumenti digitali nei processi di lavoro. Resta naturalmente da chiarire come le nuove previsioni contrattuali saranno declinate concretamente e quali aspetti dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale rientreranno nei diversi livelli negoziali.
Il punto di fondo è che l’innovazione tecnologica non può essere considerata esclusivamente una questione di strumenti e competenze digitali. Quando modifica le modalità di svolgimento delle attività professionali, chiama in causa anche l’organizzazione del lavoro, le responsabilità e le tutele del personale.
Mobilità, part-time e servizio su più sedi: i miglioramenti nella bozza
Il confronto del 4 novembre ha prodotto, secondo le organizzazioni sindacali, avanzamenti anche su alcune questioni che incidono direttamente sulle condizioni quotidiane di lavoro.
Per la mobilità, la UIL Scuola segnala il recepimento delle più recenti novità normative relative alle deroghe ai vincoli, con un rafforzamento del ruolo della contrattazione integrativa nazionale nella definizione dei criteri.
La FLC CGIL evidenzia inoltre miglioramenti nelle disposizioni sui trasferimenti e un’estensione delle tutele per il personale con contratto a tempo parziale.
Un altro punto riguarda il riconoscimento delle specificità del lavoro scolastico. Nella bozza contrattuale, secondo quanto riferito dalla FLC CGIL, trovano spazio primi interventi per il personale che presta servizio su più sedi e per chi svolge attività di accompagnamento durante i viaggi di istruzione.
Sono aspetti che interessano una parte significativa della vita organizzativa delle scuole, ma che richiedono una disciplina sufficientemente chiara per evitare incertezze applicative.
Sul versante dei diritti individuali, la UIL Scuola ha inoltre chiesto un approfondimento specifico sulla disciplina dei permessi e dei congedi, con l’obiettivo di superare alcune criticità delle disposizioni attuali e ampliare le tutele.
Buoni pasto e aumenti contrattuali, la questione economica resta aperta
Nonostante la firma definitiva della parte economica del contratto, il tema delle risorse continua a condizionare il negoziato.
La FLC CGIL riconosce i miglioramenti contenuti nell’ultima proposta dell’Aran, ma sottolinea che l’assenza di nuovi finanziamenti rischia di impedire risposte su questioni considerate prioritarie.
«Riteniamo doverosa una risposta concreta da parte del Governo alla nostra richiesta unitaria di stanziamenti aggiuntivi nella Legge di Bilancio», ha dichiarato la segretaria generale Gianna Fracassi.
Secondo la dirigente sindacale, l’intesa economica già sottoscritta non sarebbe più sufficiente a fronte dell’aumento del costo della vita e delle pressioni inflazionistiche.
Tra le richieste che restano senza una risposta economica figura il riconoscimento dei buoni pasto, una delle questioni sulle quali i sindacati insistono da tempo.
La UIL Scuola ha ribadito inoltre la necessità di prevedere nella legge di Bilancio ulteriori risorse per i rinnovi contrattuali, il recupero dell’anno 2013 ai fini economici e la detassazione degli aumenti contrattuali.
Il sindacato chiede anche misure di welfare per sostenere le spese abitative e di mobilità del personale precario, maggiori finanziamenti per il trattamento accessorio e un rafforzamento delle progressioni economiche collegate all’anzianità.
Il nodo, dunque, è duplice: da una parte aggiornare le norme che regolano il lavoro nella scuola, dall’altra garantire risorse sufficienti per rendere effettivi alcuni degli interventi richiesti.
Relazioni sindacali, si punta a rafforzare la contrattazione
Un altro terreno di confronto riguarda il sistema delle relazioni sindacali.
La FLC CGIL segnala l’avvio di un percorso per rafforzare i livelli di confronto, mentre la UIL Scuola ha chiesto un tavolo tecnico dedicato alla revisione della disciplina attuale.
Il tema è particolarmente importante per le istituzioni scolastiche, nelle quali la contrattazione integrativa interviene su diversi aspetti dell’organizzazione del lavoro.
La definizione delle materie oggetto di informazione, confronto o contrattazione determina infatti il ruolo delle rappresentanze sindacali e gli spazi negoziali disponibili.
La discussione in corso non riguarda quindi soltanto singole disposizioni, ma anche il modello di partecipazione alle decisioni che incidono sulle condizioni professionali del personale.
Le prossime tappe: il 12 novembre confronto sull’Università
Il negoziato sulla parte normativa era iniziato il 12 maggio e ha visto susseguirsi diversi incontri, tra cui quelli del 22 luglio e del 28 settembre, fino alla plenaria del 4 novembre.
Nel corso del confronto iniziale era emersa la volontà dell’Aran di procedere rapidamente, possibilmente concludendo la trattativa entro la fine dell’anno solare, anche attraverso sessioni tecniche tematiche prevalentemente online.
Una modalità sulla quale le organizzazioni sindacali avevano espresso perplessità, ritenendo necessario un confronto più approfondito e non limitato agli incontri a distanza.
La prossima sessione tecnica è prevista per il 12 novembre e sarà dedicata al settore universitario.
Il percorso resta quindi articolato e coinvolge questioni differenti, dalla disciplina dei rapporti di lavoro all’organizzazione professionale, fino alle nuove esigenze determinate dall’innovazione tecnologica.
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