Scuola, il progetto “Dialogando” di Ravanusa tra le cinque buone pratiche nazionali premiate dal MIM

L’I.C. “A. Manzoni” è capofila di una rete di 133 scuole siciliane. Il 19 novembre la dirigente Marilena Giglia sarà premiata al Ministero e parteciperà a un tavolo di lavoro con il Ministro, la SAFI e gli esperti del settore.

La scuola siciliana protagonista dell’innovazione educativa nazionale. L’Istituto comprensivo “A. Manzoni” di Ravanusa, in provincia di Agrigento, è stato selezionato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tra le cinque istituzioni scolastiche italiane invitate a presentare le proprie esperienze in occasione della premiazione dell’Avviso pubblico n. 60/2026, dedicato all’individuazione delle migliori buone pratiche nella formazione del personale scolastico.

L’appuntamento è fissato per il 19 novembre nella Sala Aldo Moro del Ministero, a Roma. Al centro del riconoscimento c’è il progetto “Dialogando”, coordinato dal professor Marco Braghero in collaborazione con l’Università di Pisa. L’iniziativa promuove l’approccio dialogico per costruire alleanze educative tra scuola, famiglia e territorio. Tra gli aspetti valorizzati dal Ministero figura, in particolare, la capacità del progetto di rispondere ai fabbisogni professionali e alle caratteristiche del contesto in cui viene realizzato.

Una rete di 133 scuole

Il riconoscimento riguarda un’esperienza che va oltre i confini del singolo istituto. L’I.C. “A. Manzoni” è infatti capofila della Rete di Scuole Dialogiche della Sicilia, composta da 133 istituzioni scolastiche.

La rete si propone come un’esperienza di innovazione metodologica fondata sull’approccio dialogico, applicato alla comunicazione quotidiana, alla gestione dei conflitti e alla costruzione di patti di corresponsabilità educativa. L’obiettivo è fare della relazione tra scuola, famiglie e territorio uno strumento strutturato per affrontare le complessità sociali e pedagogiche che attraversano la comunità scolastica.

L’esperienza siciliana punta così sulla collaborazione tra istituzioni scolastiche e sulla condivisione di pratiche educative, con l’ambizione di estendere il modello oltre il contesto in cui è nato.

Dalla premiazione al confronto con il Ministero

La giornata del 19 novembre non si limiterà alla cerimonia di riconoscimento. Dopo la premiazione, la dirigente scolastica dell’I.C. “A. Manzoni”, Marilena Giglia, parteciperà, in qualità di rappresentante della scuola capofila, a un tavolo di lavoro con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, la Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione (SAFI) ed esperti del settore.

Il confronto sarà dedicato alla definizione di possibili linee d’azione per interventi ministeriali e nazionali, assumendo l’esperienza della Rete delle Scuole Dialogiche come riferimento per tre ambiti: nuovi standard di formazione continua per docenti e dirigenti scolastici, modelli replicabili di alleanza territoriale tra scuole, famiglie e istituzioni locali, processi integrati per prevenire il disagio e promuovere il benessere scolastico.

«La scuola diventa forza generatrice di politica scolastica»

«Essere tra le cinque scuole identificate a livello nazionale è motivo di profondo orgoglio per tutta la Sicilia e per le 133 scuole che credono e investono ogni giorno in questo paradigma», sottolinea la dirigente Marilena Giglia.

«Il passaggio dalla sperimentazione d’aula alla presenza al tavolo ministeriale con la SAFI dimostra che quando la scuola si fa rete dialogica e rigenera i contesti partendo dai bisogni reali, diventa forza generatrice di politica scolastica nazionale», aggiunge.

Il riconoscimento del progetto “Dialogando” porta dunque a Roma un’esperienza nata dalla collaborazione tra scuole e territorio. Il confronto istituzionale del 19 novembre sarà l’occasione per discutere come valorizzare questa esperienza e individuare possibili sviluppi per la formazione del personale scolastico, le alleanze educative e il benessere delle comunità scolastiche.

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