Entra in vigore l’AI Act europeo. Le norme che riguardano le scuole

Gli articoli 36, 27 e 38 del Decreto legislativo n. 179 del 23 ottobre 2026  recepiscono in Italia, tra l’altro (il documento è ad ampio raggio), quanto previsto dall’AI Act europeo in materia di inserimento dell’intelligenza artificiale nei percorsi scolastici e formativi. Questi articoli non sono però immediatamente operativi: il Ministero dell’Istruzione e del Merito (art. 38) ha 90 giorni di tempo per emanare il relativo Decreto ministeriale contenente le Linee operative che definiranno i criteri metodologici e le modalità di erogazione dei corsi di formazione. 

L’articolo 36, dedicato alla formazione degli studenti, stabilisce che le istituzioni scolastiche possono promuovere attività formative sull’intelligenza artificiale (AI, IA in italiano) fin dal primo ciclo di istruzione, inserendole all’interno dell’educazione alla cittadinanza digitale. Le scuole secondarie superiori possono integrare i moduli relativi alle discipline STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica) inserendo l’IA all’interno del proprio PTOF. Alle scuole è assegnato il compito di adottare iniziative di orientamento nell’esercizio della loro autonomia. 

L’articolo 37 punta a contrastare “l’uso eccessivo e non consapevole dei social media” con particolare riguardo agli “ambienti relazionali basati su sistemi di intelligenza artificiale”. E prevede lo stanziamento economico di 100 milioni, a valere sulle risorse del Programma Nazionale Scuola e Competenze 2021-2027, per le attività di formazione del personale docente (sia in ingresso sia in servizio), compreso quello  delle scuole del sistema nazionale di istruzione e dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA).

L’art. 38 è dedicato specificamente alla formazione del personale docente in materia di intelligenza artificiale.  Importante il punto 6, dove si stabilisce che “gli Uffici scolastici regionali possono promuovere l’istituzione di un comitato tecnico-etico territoriale operante attraverso la costituzione di reti tra istituzioni scolastiche del medesimo ambito territoriale, con compiti di indirizzo e coordinamento pedagogico, di supporto alla sperimentazione didattica, nonché di protezione dei dati, al fine di promuovere un monitoraggio sull’impiego dell’intelligenza artificiale nelle attività didattiche innovative rivolte a studenti e adulti”.

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