Concorso docenti imminente per circa 30mila posti. Bando probabilmente a novembre

La nota ministeriale n. 87 del 5 ottobre scorso “Avvio della attività di censimento e collaudo delle aule informatizzate per l’espletamento delle procedure concorsuali – anno scolastico 2026-2027” è il segnale per avviare a breve un nuovo concorso per docenti, in quanto – come precisa la nota – “si rappresenta la necessità di procedere alla ricognizione delle aule informatizzate presenti nelle istituzioni di ogni ordine e grado al fine di consentire l’espletamento, presso le sedi delle istituzioni scolastiche, delle prove delle procedure concorsuali per il personale docente”.

Il Ministero era già stato autorizzato un anno fa ad avviare le procedure concorsuali per un contingente di 58.135 posti di personale docente, di cui n. 50.866 su posto comune e n. 7.269 su posto di sostegno per il triennio scolastico 2025/26–2027/28.

Il collaudo delle aule informatizzate è, quindi, propedeutico alla emanazione del bando concorso docenti che potrebbe essere pubblicato già nel mese di novembre, in considerazione del fatto che, trattandosi del concorso 2026-27, la nomina dei vincitori dovrebbe avvenire al 1° settembre 2027.

Il bando concorso docenti definirà il numero dei posti comuni e di sostegno per la scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di I e di II grado, che potrebbero essere complessivamente di 29.695 (da confermare).

Una prima novità è data dal fatto che si ritorna ai concorsi ordinari, dopo i tre concorsi del PNRR che, come è noto, avevano una procedura straordinaria che prevedeva alcune scorciatoie, come, ad esempio, per l’accesso ai concorsi della secondaria, il possesso di 24 CFU della vecchia normativa o i tre anni di servizio al posto dell’abilitazione.

L’imminente concorso docenti ordinario invece prevede invece per la scuola secondaria il possesso dell’abilitazione sulla specifica classe di concorso, conseguita attraverso il percorso di formazione iniziale da 60 CFU, in aggiunta a una laurea coerente con la classe di concorso. 

Per la scuola dell’infanzia e primaria i requisiti di accesso già previsti nei concorsi PNRR sono confermati anche in questo concorso ordinario, e cioè, laurea in Scienze della Formazione Primaria (o il diploma magistrale con valore abilitante conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002).

Per i posti di sostegno è richiesta la specializzazione.

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