Decreto Scuola in Gazzetta Ufficiale: confermato tetto del 30% per alunni stranieri
È stato pubblicato ieri notte in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, recante “Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027, per l’accompagnamento delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito, per la promozione dell’integrazione degli studenti stranieri nell’ambito scolastico, nonché in materia di formazione superiore e ricerca” (GU n. 227 del 30 settembre 2026). Il decreto-legge entra in vigore oggi, 1° ottobre, e dovrà essere convertito in legge entro la fine di novembre.
La pubblicazione era attesa da giorni, dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri avvenuta una settimana fa. Il ritardo sarebbe stato determinato da questioni relative alla copertura finanziaria e dalle conseguenti verifiche del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il testo conferma sostanzialmente le anticipazioni circolate nei giorni scorsi, a partire dalle disposizioni sull’integrazione degli studenti stranieri – tema che trova spazio già nella titolazione del provvedimento – disciplinate in particolare dall’articolo 12, “Interventi urgenti per la promozione dell’integrazione degli studenti stranieri nell’ambito scolastico”, e dall’articolo 13, “Criteri per la composizione delle classi in contesti multiculturali”. Proprio l’articolo 13 interviene anche sulle modalità di inserimento nelle classi degli studenti stranieri che arrivano nel corso dell’anno scolastico, materia finora disciplinata dal DPR 394/1999.
Non solo studenti stranieri: dal sostegno al welfare studentesco
Il decreto contiene, però, un pacchetto di interventi decisamente più ampio. Le misure riguardano, tra l’altro, il sostegno agli alunni con disabilità e il welfare studentesco, l’orientamento e il contrasto alla dispersione, l’istruzione tecnico-professionale, l’edilizia scolastica e gli interventi collegati al PNRR.
Sul versante dell’inclusione vengono ridefinite le scadenze relative al Piano educativo individualizzato (PEI) e le modalità per la proposta delle ore di sostegno. Per i nuovi iscritti è previsto il PEI provvisorio entro giugno e quello definitivo entro il 15 ottobre, mentre per gli alunni già inseriti la relativa definizione avviene entro giugno.
Arrivano inoltre nuove risorse per tutoraggio, orientamento e contrasto alla dispersione scolastica: il relativo fondo viene incrementato di 30 milioni di euro per il 2026 e di 40 milioni per il 2027.
Il provvedimento rifinanzia anche i fondi destinati alla fornitura dei libri di testo e aumenta di 4 milioni di euro annui, sia per il 2026 sia per il 2027, le risorse per il contrasto al cyberbullismo.
Latino alle medie: un’ora facoltativa dal 2027/28
Tra le novità destinate ad attirare maggiormente l’attenzione delle scuole c’è quella contenuta nell’articolo 3: dall’anno scolastico 2027/2028, a partire dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado, gli studenti potranno scegliere l’insegnamento facoltativo di Latino per l’educazione linguistica (LEL).
Si tratterà di un’ora settimanale aggiuntiva, per complessive 33 ore annue. L’insegnamento sarà affidato a docenti appartenenti alla classe di concorso A-12 in possesso dei requisiti previsti dal decreto in materia di studi universitari di lingua o letteratura latina. Il docente sarà inoltre coinvolto nella valutazione degli apprendimenti degli studenti che sceglieranno di frequentare il corso, secondo le modalità previste dal decreto legislativo n. 62 del 2017.
C’è però un passaggio da non sottovalutare: l’attuazione della misura dovrà avvenire utilizzando “le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”. Un vincolo che inevitabilmente pone il tema delle concrete possibilità organizzative delle singole scuole.
PNRR, prorogate le semplificazioni per l’edilizia scolastica
Un altro capitolo riguarda l’attuazione del PNRR. Il decreto proroga le disposizioni semplificate finalizzate al completamento degli interventi di edilizia scolastica finanziati nell’ambito del Piano.
Sono inoltre previsti compensi una tantum per i revisori dei conti delle istituzioni scolastiche e risorse straordinarie destinate al personale coinvolto nelle attività di rendicontazione dei progetti PNRR.
Classi multiculturali, dal 2027/28 arriva la soglia del 30%
Ma è sul terreno dell’integrazione degli studenti stranieri che il decreto introduce alcune delle disposizioni più significative. A partire dall’anno scolastico 2027/2028 viene prevista, per le classi prime, una soglia massima del 30% di studenti stranieri privi di una precedente frequenza scolastica pluriennale in Italia. Il criterio individuato dal decreto, dunque, non riguarda indistintamente tutti gli studenti con cittadinanza straniera, ma tiene conto anche del loro precedente percorso nel sistema scolastico italiano. Quando non sarà possibile rispettare la soglia del 30% attraverso la distribuzione degli studenti nelle scuole viciniori, entrerà in gioco un ulteriore strumento: viene infatti istituito un fondo destinato a finanziare corsi extracurricolari per il potenziamento della lingua italiana. Una previsione che sposta inevitabilmente l’attenzione sulla concreta applicazione della norma nei territori dove la presenza di studenti stranieri è maggiormente concentrata. La questione non sarà soltanto numerica: organizzazione della rete scolastica, distribuzione degli iscritti e disponibilità delle scuole vicine saranno elementi decisivi per capire l’effettiva portata della misura.
Il decreto interviene anche sulle situazioni nelle quali le barriere linguistiche all’interno della famiglia possano rappresentare un ostacolo all’integrazione, prevedendo la segnalazione ai servizi sociali. Sempre nell’ambito delle nuove disposizioni viene inoltre stabilito che le attività scolastiche non possano essere svolte con il volto coperto.
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