Matilde Gioli: ‘Sogno una scuola fondata su valori universali come il rispetto, l’amore per il prossimo e la cura della natura’

L’attrice Matilde Gioli, nota al grande pubblico per il suo ruolo nella serie televisiva di successo “Doc – Nelle tue mani”, sta per tornare sugli schermi con la nuova stagione della serie, che avrà inizio giovedì 1° Ottobre su Rai 1. Nella serie, che ha contribuito notevolmente alla sua notorietà, Gioli interpreta il ruolo della dottoressa Giulia Giordano, un personaggio che le ha permesso di crescere sia professionalmente che personalmente. Partecipare ad una produzione di tale portata non solo ha amplificato la sua popolarità, ma le ha anche offerto l’opportunità di crescere come attrice e come persona. Matilde racconta di come l’esperienza sul set di “Doc” l’abbia arricchita, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra e del ritmo sostenuto richiesto dalla produzione di una serie televisiva. Ricorda con affetto i momenti di convivialità e solidarietà vissuti con i colleghi, trasformando i camerini in un vivace spazio comunitario di scambio e condivisione. Oltre alla sua carriera di attrice, Matilde Gioli sogna di creare una scuola ideale, un luogo di apprendimento che si fondi su valori spesso dimenticati, come il rispetto per gli altri, l’umiltà, e la curiosità. Immagina un ambiente educativo che promuova anche il rispetto per la terra, la natura e gli animali, un rifugio di crescita per studenti e insegnanti, dove l’educazione sia un viaggio arricchente e rispettoso verso la comprensione e l’armonia con il mondo che ci circonda.

Il suo ruolo nella serie “Doc – Nelle tue mani” le ha conferito una notorietà significativa. Come ha influenzato questa esperienza la sua carriera e il suo approccio alla recitazione?

“Tutto ciò che “Doc” mi ha offerto, sia in termini di incontro con il pubblico sia per una maggiore notorietà, è stato per me un bagaglio incredibilmente positivo. Mi sento migliorata come attrice e anche come persona. Questo percorso non riguarda solo la mia carriera recitativa, ma è un viaggio che coinvolge anche la mia crescita personale. Essere parte di una serie così longeva e vivere in una comunità così forte come quella di un set, come quello di “Doc”, collaborando con molti altri attori, mi ha indubbiamente rafforzata sotto molti punti di vista. È un’esperienza che ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra e del ritmo che una serie televisiva comporta”.

Ha menzionato che il ritmo e il lavoro di squadra delle serie televisive le piacciono molto. Potrebbe raccontarci un aneddoto o un momento particolare che ha vissuto sul set di una delle sue serie?

“In tutte e quattro le stagioni ci sono moltissimi aneddoti da raccontare. Anche se alcuni sono nati da momenti di tensione, si sono poi rivelati esperienze belle di comunità e di solidarietà. La mia immagine preferita riguarda i camerini che abbiamo al piano di sopra, dove giriamo e viviamo per otto mesi. Questo spazio è diventato una vera e propria grande stanza comunitaria. Tra di noi mangiamo, chiacchieriamo e riposiamo insieme. In questo luogo avvengono momenti di scambio autentici e significativi tra di noi”.

Immagini di avere la possibilità di creare una scuola dei suoi sogni. Quali valori e insegnamenti vorrebbe trasmettere agli studenti e come si immagina un ambiente di apprendimento ideale?

“È una domanda molto complessa, perché richiede anche le competenze di chi aspira a fare questo mestiere, quindi di chi vuole diventare maestro o professore. Tuttavia, se potessi immaginare un luogo ideale per l’educazione, alla base dovrebbero esserci dei valori universali che spesso vengono dimenticati. Tra questi, il rispetto per gli altri, l’umiltà, la curiosità, così come il rispetto per la terra, la natura e gli animali, oltre che per il prossimo”.

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