‘Idee che danno forma al futuro’. La Conferenza Programmatica per la scuola della Cisl

La Conferenza, organizzata dalla Cisl Scuola Nazionale, si è svolta al Centro Congressi Roma Eventi Piazza di Spagna. Alla tre giorni di dibattito, dal 22 al 24 settembre, hanno preso parte trecentocinquanta dirigenti e quadri del sindacato provenienti da tutta Italia.

L’intento della Cisl Scuola era di sollecitare un confronto a tutto campo sui grandi temi che investono la società e la scuola, sottratto alle sterili polemiche fra schieramenti, puntando a far prevalere la dimensione di grande bene comune che tutti dovrebbero riconoscere a un sistema di istruzione pubblica che non appartiene a maggioranze e governi di turno, ma all’intero Paese.

L’invito alla Conferenza, rivolto a tutte le forze politiche, è stato accolto dal PD, presente all’apertura dei lavori con Elly Schlein e Irene Manzi, da Fratelli d’Italia rappresentato dalla senatrice Bucalo, da Azione con la responsabile scuola Maria Pia Bucchioni. Presenti anche Annamaria Furlan, già segretaria generale della CISL e oggi senatrice di Italia Viva, mentre per Forza Italia è intervenuta Valentina Aprea, responsabile del dipartimento scuola del partito.

«Il futuro non si prevede. Si costruisce», ha detto Ivana Barbacci nella sua relazione. Per questo serve una politica nazionale per la scuola, che si inquadri in una prospettiva almeno decennale, una politica lungimirante, non con l’occhio puntato alla prossima scadenza elettorale, come purtroppo e troppo spesso avviene. Da qui la scelta di offrire al dibattito spunti di riflessione attraverso la serie di “panel” dedicati nel corso della tre giorni a temi diversi, partendo da quello delle attese e delle fragilità delle nuove generazioni, alle opportunità e alle insidie dell’intelligenza artificiale, analizzandone anche l’impatto in ambito scolastico. Le sessioni di lavoro (qui il programma) hanno potuto avvalersi di molti prestigiosi esponenti del mondo accademico, della cultura, dell’economia, delle istituzioni, che hanno approfondito i principali spunti contenuti nella relazione introduttiva di Ivana Barbacci: il valore della contrattazione, come “luogo in cui la dignità del lavoro diventa salario, diritti e partecipazione”; la tutela del potere d’acquisto, legata anche alla puntualità dei rinnovi contrattuali; lo sviluppo di forme di welfare contrattuale che non sostituiscono, ma integrano la retribuzione del personale; la stabilità del lavoro fondata su una politica degli organici commisurata al reale fabbisogno delle scuole; un sistema di reclutamento stabilmente definito, rivisitando il sistema del doppio canale, che valorizzi anche l’esperienza di lavoro precario. Il calo demografico, sostiene la segretaria della CISL Scuola, deve diventare un’occasione per decongestionare le classi e favorire la personalizzazione della didattica. Ma la relazione ha rilanciato con forza anche il tema della formazione in servizio, chiedendo in particolare per i docenti formazione di qualità, autonomia, riconoscimento del lavoro svolto dentro e fuori dall’aula, e per il personale Ata la piena attuazione dell’ordinamento professionale rilanciando posizioni economiche e percorsi di sviluppo professionale.

Nel suo intervento conclusivo dell’evento la segretaria generale della Confederazione CISL, Daniela Fumarola, ha espresso vivo apprezzamento per l’operato della federazione di categoria, e la volontà di considerare quelli della Conferenza Programmatica come temi e obiettivi che rientrano a pieno titolo nelle strategie della Confederazione di via Po.

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