Intelligenza artificiale a scuola, il Governo approva il decreto: come sarà integrata nei processi educativi
L’Intelligenza Artificiale entra a pieno titolo nel sistema scolastico italiano. Con il via libera definitivo del Consiglio dei ministri al decreto legislativo che adegua la normativa nazionale al regolamento europeo sull’IA, approvato nella seduta del 4 agosto, prende forma un quadro di interventi destinato a incidere sull’organizzazione della scuola, sulla formazione dei docenti e sui percorsi didattici, dall’infanzia fino all’istruzione degli adulti. Il provvedimento definisce una strategia che punta a integrare l’Intelligenza Artificiale nei processi educativi senza trascurarne le implicazioni etiche, pedagogiche e di tutela dei diritti degli studenti.
Cento milioni per la formazione degli insegnanti
Uno dei pilastri della riforma riguarda la formazione del personale scolastico. Il decreto prevede infatti uno stanziamento di 100 milioni di euro per un piano strutturale rivolto ai docenti, chiamati ad acquisire competenze sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nei contesti educativi. L’obiettivo non è soltanto favorire l’impiego degli strumenti di IA nella didattica, ma anche sviluppare la capacità di comprenderne il funzionamento, riconoscerne i possibili limiti e prevenire errori, distorsioni e utilizzi non corretti, con particolare attenzione alla tutela dei dati personali degli studenti.
IA nei curricoli e nell’Educazione civica
Il decreto attribuisce all’Intelligenza Artificiale un duplice ruolo: contenuto di apprendimento e leva per l’innovazione metodologica. Tra le novità previste figura l’aggiornamento delle Indicazioni nazionali per il secondo ciclo di istruzione, che dovranno integrare le tecnologie avanzate e l’IA generativa nei percorsi formativi. L’Intelligenza Artificiale entrerà inoltre nell’insegnamento dell’Educazione civica, dove sarà affrontata anche sotto il profilo etico e della cittadinanza digitale. Contestualmente il provvedimento punta a rafforzare le competenze STEAM – scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica – e le attività di orientamento, con l’obiettivo di preparare gli studenti a un contesto occupazionale sempre più caratterizzato dall’innovazione tecnologica.
Comitati tecnico-etici per accompagnare la transizione
Per sostenere l’introduzione dell’IA nelle scuole sono previsti nuovi comitati tecnico-etici territoriali, organizzati in rete. Questi organismi avranno il compito di fornire indirizzi pedagogici, accompagnare le sperimentazioni didattiche e vigilare sul rispetto della protezione dei dati personali e dei diritti fondamentali. Tra le loro funzioni rientrerà anche il supporto alle istituzioni scolastiche nell’aggiornamento dei regolamenti interni, con l’obiettivo di garantire un utilizzo dell’intelligenza artificiale trasparente, sicuro e verificabile.
Benessere digitale e prevenzione dei rischi
Il decreto dedica particolare attenzione anche agli effetti che l’uso delle tecnologie digitali può avere sui più giovani. La scuola viene individuata come un presidio di prevenzione e promozione del benessere digitale, chiamata a contrastare fenomeni quali l’opacità degli algoritmi, il condizionamento dei minori attraverso le piattaforme digitali e le forme di dipendenza tecnologica. In questo percorso viene riconosciuto un ruolo centrale anche alle famiglie, coinvolte nella costruzione di una cultura dell’uso consapevole delle tecnologie e nella promozione del benessere della persona, anche negli ambienti digitali.
La riforma guarda anche a ITS Academy e formazione degli adulti
Le disposizioni approvate non si limitano alla scuola del primo e del secondo ciclo. Il decreto estende infatti l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale anche ai percorsi degli ITS Academy e dell’istruzione superiore, nella prospettiva di rafforzare le competenze richieste dalle trasformazioni del sistema produttivo. Spazio anche all’apprendimento permanente. Sono previsti percorsi di alfabetizzazione digitale e di riqualificazione professionale rivolti agli adulti, con l’obiettivo di favorire l’aggiornamento delle competenze e sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro, valorizzando le esperienze già maturate.
Valditara: “Una promessa mantenuta”
Commentando l’approvazione del decreto, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha definito il provvedimento “una promessa mantenuta”, sottolineando come la strategia delineata dal Governo intenda accompagnare l’intero sistema educativo nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, coniugando innovazione, qualità della formazione e tutela dei diritti degli studenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Solo gli utenti registrati possono commentare!
Effettua il Login o Registrati
oppure accedi via