Divieto di burqa a scuola, Imam di Roma: ‘Ci sia confronto scuola-famiglie, noi pronti a ruolo mediatori’

“Prima di ogni irrigidimento, consigliamo di intraprendere la via del confronto con i genitori. Le comunità islamiche e gli imam sono pronti a svolgere un ruolo di mediazione culturale e spirituale tra le famiglie e la scuola. Crediamo fermamente che il dialogo sia uno strumento potente e una buona pratica fondamentale da istituzionalizzare per accompagnare i genitori e guidarli verso scelte consapevoli. Quando si parla di ambito scolastico, il nostro sguardo deve essere rivolto esclusivamente al superiore interesse dei minori e alla tutela del loro fondamentale diritto all’istruzione”. Lo dichiara, all’ANSA, l’Imam Nader Akkad, consigliere per gli affari religiosi e le fatwa della Grande Moschea di Roma, in merito al divieto di utilizzo nelle scuole di niqab e burqa.

“Il velo – spiega l’Imam – non è un obbligo per le bambine fino al raggiungimento dell’età adulta, intesa sia in senso biologico sia anagrafico. In ogni caso, si tratta di una questione che richiede un dialogo costante con le famiglie. Per quanto riguarda il niqab, come ha autorevolmente chiarito il Grande Imam di Al-Azhar, non è previsto né raccomandato in ambito scolastico e, al pari del burqa, può rappresentare un elemento d’impedimento. È fondamentale ribadire che né il niqab né il burqa costituiscono precetti coranici”, precisa. “Nella tradizione e nella giurisprudenza islamica – prosegue Akkad – la forma di velo raccomandata è quella di modello mariano, che lascia il viso completamente scoperto. Il burqa e il niqab sono invece espressioni di consuetudini culturali legate a specifiche regioni geografiche”.

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