Studenti e legalità economica: la rappresentanza studentesca scende in campo
Di Carla Sacchi
Quando si lascia spazio agli studenti e si permette loro di farsi portavoce di bisogni, si riescono a formulare proposte didattiche mirate e coinvolgenti in risposta a tali bisogni. La Consulta degli studenti (CPS) di Brescia ha saputo leggere con perspicacia l’esigenza di alfabetizzazione finanziaria nata all’interno della scuola secondaria di secondo grado come un necessario “alfabeto del vivere” e uno strumento per garantire uguaglianza.
In un territorio, come quello bresciano, che offre opportunità di lavoro e di imprenditoria giovanile, la risposta degli studenti della CPS si è articolata in un progetto pilota denominato E.L.E.F. (Educazione alla legalità economica e finanziaria). Nato in seguito alla sottoscrizione nel mese di gennaio 2026 di un accordo di collaborazione interistituzionale con l’Ufficio IV Ambito Territoriale di Brescia, il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Brescia e la Consulta degli studenti. Il Progetto ha la finalità di promuovere, tra le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Brescia, una più consapevole cultura della legalità economica, dell’educazione finanziaria e della cittadinanza economica attiva e responsabile.
Le Linee guida per l’Educazione Civica introdotte a partire dall’anno scolastico 2024/2025, in attuazione della legge 20 agosto 2019 n. 92, all’interno del nucleo concettuale Sviluppo economico e sostenibilità recitano, precisamente, che “rientra in questo nucleo pure l’educazione finanziaria e assicurativa…”.
In sede di co-progettazione, i rappresentanti degli studenti della CPS hanno avanzato fattive proposte di argomenti da indagare e collaborato alla struttura dinamica e interattiva degli incontri per favorire una partecipazione costruttiva da parte di studentesse e studenti delle scuole coinvolte. Il modello progettuale innovativo è stato strutturato in 5 talk che hanno avuto luogo in una scuola candidatasi per ciascuno dei cinque ambiti territoriali della provincia, gestiti dal personale del Corpo della Gdf, avviati da case study esemplificativi della realtà del territorio, con filmati, articoli di giornali locali e immagini a supporto, per illustrare le principali dinamiche economiche-finanziarie e la tutela della legalità garantita della presenza della Guardia di finanza sul territorio. Tra i mesi di marzo e aprile hanno avuto luogo i talk sulle tematiche scelte dalle singole scuole tramite sondaggio avviato da parte dei rappresentanti della CPS, ovvero:
- truffe perpetrate mediante mezzi di pagamento elettronici e impatto dell’Intelligenza Artificiale;
- profili economico-finanziari legati al contrasto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti;
- riciclaggio di denaro;
- fenomeno del caporalato e sfruttamento lavorativo.
Gli incontri hanno coinvolto circa 1200 studentesse e studenti delle classi quinte della scuola secondaria di secondo grado che hanno sollecitato la platea con domande e riflessioni.
Nel mese di maggio, all’interno dello stesso progetto, è stata organizzata, presso la sede dell’Ufficio Ambito Territoriale di Brescia, una Tavola Rotonda sull’imprenditoria giovanile e la gestione legale delle attività economiche, anche in ottica orientativa, dal titolo “L’impresa nel futuro: legalità, strategia e innovazione” moderata dal vice-direttore del Giornale di Brescia, alla quale hanno preso parte illustri esperti del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e del Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Brescia, della Camera di Commercio, dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, del Comando provinciale della Guardia di finanza di Brescia e ingegneri startupper testimoni dell’avvio di un’impresa.
Una delle commissioni tematiche istituitesi all’interno della CPS durante questo anno scolastico ha riguardato proprio l’imprenditoria e gli studenti membri, hanno rivolto domande stimolo efficaci ed esplorative.
La fase finale del progetto, al termine degli incontri formativi, prevede la realizzazione da parte degli studenti di elaborati multimediali quali reel, podcast, storyboard, che mettano in luce le competenze acquisite, una rielaborazione critica delle stesse e diano spazio alla creatività attraverso uno stile comunicativo distintivo e un registro generazionale proprio. Quanto prodotto troverà uno spazio divulgativo attraverso un momento di restituzione pubblica, al fine di contribuire alla sensibilizzazione della coscienza collettiva relativamente a queste tematiche e di favorire la nascita di comportamenti virtuosi.
Questa buona pratica di educazione civica ha evidenziato il protagonismo dei rappresentanti della CPS nella vita scolastica nel rispetto del proprio ruolo specifico e la partecipazione propositiva e costruttiva nella promozione di una cittadinanza attiva e responsabile ispirata al valore della legalità.
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