Karima: ‘Sogno una scuola che aiuti i ragazzi ad ascoltare la loro voce interiore’

Di Sara Morandi

Nata a Livorno, una città marittima vivace e multicolore, Karima ha sempre dimostrato una straordinaria apertura alle contaminazioni culturali. Fin da bambina, il suo talento musicale l’ha portata a calcare il palcoscenico di programmi televisivi come Bravo Bravissimo e Domenica In. La svolta nella sua carriera è arrivata nel 2006 con la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, dove ha ottenuto il terzo posto e il prestigioso premio della critica, grazie alla sua voce unica, capace di fondere i colori del jazz, soul, blues e gospel. Con una carriera musicale che spazia da collaborazioni con leggende come Burt Bacharach, alla partecipazione al Festival di Sanremo, fino all’apertura dei concerti di Whitney Houston e John Legend, Karima è diventata una figura di spicco nel panorama musicale italiano e internazionale. La sua voce ha risuonato nei teatri cinesi e nei festival jazz in tutto il mondo, consolidando la sua reputazione di artista versatile e innovativa. Nonostante i suoi successi, Karima mantiene un profondo legame con la sua passione originale per l’insegnamento e il desiderio di ispirare le nuove generazioni. La scuola dei suoi sogni è un luogo dove i giovani sono incoraggiati a seguire la propria voce interiore, piuttosto che conformarsi alle tendenze del momento. Karima sogna di formare artisti autentici, capaci di esprimere la loro verità attraverso la musica, creando un futuro in cui i giovani possano trovare e percorrere la loro strada con autenticità e passione.

Karima, dopo 23 anni di carriera nel mondo della musica, hai avuto l’opportunità di collaborare con artisti come Pino Daniele e Fabio Concato, e di esibirti con i musicisti di Thriller di Michael Jackson. Qual è stato l’incontro che ti ha segnato di più e perché?

“Purtroppo non ho avuto modo di collaborare con Pino Daniele, anche se l’ho conosciuto in un paio di preziose occasioni. Devo dire che l’incontro che mi ha segnato più di tutti umanamente e artisticamente è stato quello con Burt Bacharach, gigante autore e compositore della musica pop mondiale (un pop decisamente raffinato). Ho avuto modo di lavorare al suo fianco per ben due anni, tra l’America e l’Italia, condividendo con lui palcoscenici e sale di incisione. È grazie al Maestro Bacharach che ho avuto l’opportunità di suonare con i musicisti di tutto il disco Thriller”.

Hai parlato di quanto il circuito al di fuori della televisione sia il tuo ambiente naturale. Come descriveresti la tua evoluzione musicale da quando hai lasciato Amici fino ad oggi?

“Cosa importante da dire e sottolineare è che io, prima di arrivare ad Amici, già facevo concerti e già frequentavo il mondo del jazz e del musical. Sono cresciuta artisticamente vivendo il palco e i musicisti, dall’età di 12 anni e dall’età dei 6 anni già cantavo su basi musicali. Questo mi ha permesso di arrivare ad Amici con un bagaglio di esperienza importante! Diciamo che sono partita da dove poi sono tornata. Amici, come altre trasmissioni televisive a cui ho partecipato nel corso della mia carriera, e dove magari un giorno tornerò pure, sono state parentesi divulgative del mio nome e della mia voce, ma ho sempre cercato di mantenere un profilo artistico il più vicino possibile al mio sentire”.

La musica è stata una passione che hai coltivato fin da giovanissima. C’è stato un momento specifico in cui hai capito che poteva diventare la tua carriera, e com’è stato quel percorso?

“In realtà, da piccola, alla fatidica domanda: “Cosa vuoi fare da grande?” rispondevo sempre: “Voglio fare la maestra di asilo nido!” Questo perché ho sempre amato i bambini piccoli, anche quando ero piccolina io, e lavorare a contatto con loro pensavo potesse regalarmi gioia. Poi, in realtà, è stata la musica che mi ha presa per mano e mi ha condotta. Non ho scelto coscientemente, almeno da piccola, di fare questo lavoro… è stato tutto estremamente naturale”.

Infine, immaginando il futuro, come sarebbe la scuola dei tuoi sogni? Quali valori e insegnamenti vorresti fossero destinati alle nuove generazioni?

“Grazie per questa bella domanda. Vorrei fortemente poter formare, o veder formare, ragazzi seguendo la propria voce interiore, ovvero, invece di formare giovani cantanti in base a che cosa c’è in commercio, condurli ad ascoltarsi profondamente così da poter trovare la loro strada che sarà sicuramente autentica e, quindi, VERA”.

Prossimi concerti di Karima

  • 28 maggio 2026: Milano, Blue Note Milano – Karima Soulville.
  • 18 luglio 2026: Morro d’Oro (TE), Chiostro dell’Abbazia di Propezzano – Karima Lifetime.

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