Il sistema agrario nella didattica dell’Emilio Sereni, un ponte per le professioni di domani
di Michele Zannini*
Oltre la terra, verso il futuro: la didattica dell’Istituto Agrario “Emilio Sereni” è oggi un hub di innovazione in continua evoluzione. Dall’agricoltura 4.0 alla gestione delle filiere corte, un viaggio tra le potenzialità del territorio per capire come le competenze moderne possano rigenerare il settore e offrire ai giovani sbocchi lavorativi concreti.
In un’epoca segnata da sfide occupazionali complesse, dove la disoccupazione giovanile nel Lazio tocca il 19% e i NEET sfiorano le 200.000 unità, l’Istituto Tecnico Agrario “Emilio Sereni” di Roma emerge come un modello di eccellenza. Con un’azienda agraria di circa 35 ettari (ulteriori 15 ettari saranno assegnati a breve tramite accordo con Roma Capitale), la scuola non è solo un luogo di studio, ma un laboratorio vivente dove la tradizione incontra la tecnologia più avanzata.
Un Hub di Innovazione e Digitalizzazione
Il “Sereni” si sta trasformando in un polo della digitalizzazione e dell’innovazione didattica. La punta di diamante di questo percorso è la serra idroponica ad alta tecnologia, dove gli studenti sperimentano tecniche di coltivazione fuori suolo:
- Floating System: una tecnica di coltivazione su vasche d’acqua ossigenate arricchite da soluzioni nutritive, che elimina fenomeni di lisciviazione e sprechi idrici.
- Coltivazione su canalina: impiegata per il pomodoro, utilizza substrati inerti e irrigazione radicale mirata, permettendo un risparmio idrico dell’80% rispetto ai metodi tradizionali.
- Gestione Remota: il sistema di nutrizione è completamente automatizzato e gestibile da remoto tramite centraline di controllo, preparando gli studenti alla gestione di sistemi complessi.
Realtà Virtuale e Formazione sui Droni
Per arricchire l’esperienza formativa, l’istituto integra strumenti digitali d’avanguardia. Attraverso l’uso di visori VR e un laboratorio informatico dedicato, i ragazzi possono esplorare in 3D l’anatomia dei sistemi biologici e simulare scenari di intervento agrario in un ambiente protetto e immersivo.
Parallelamente, la formazione include l’utilizzo di droni per l’Agricoltura 4.0. Questi strumenti permettono il monitoraggio aereo delle colture per identificare precocemente stress idrici o parassiti, ottimizzando i trattamenti e riducendo l’impatto ambientale, in piena coerenza con i principi del Green Deal Europeo.
La Pratica nel Campo: Tradizione e Biologico
Nonostante la spinta tecnologica, il legame con la terra resta centrale. Tutte le produzioni aziendali seguono i disciplinari biologici. Gli studenti partecipano direttamente a ogni fase della filiera:
- Vigneti (8 ha): con vitigni pregiati come Sangiovese e Syrah, le cui uve vengono lavorate nella cantina enologica della scuola per la produzione di vino biologico.
- Oliveti (1,5 ha): curati con potature a vaso policonico e raccolta manuale o meccanizzata per ottenere oli a bassissima acidità.
- Seminativi (15 ha): dedicati a cereali e leguminose, che vengono trasformati nel laboratorio interno in farine e pasta BIO.
- Apicoltura e Frutteto: un apiario per la produzione di miele millefiori e un frutteto sperimentale con decine di cultivar diverse (melo, pero, pesco, susino) offrono scenari pratici per lo studio della biodiversità e della fisiologia vegetale.
Meccanizzazione e Competenze Professionali
La formazione professionale è garantita da un vasto parco macchine, che include trattori specializzati (come il Same Frutteto II o il cingolato Massey-Ferguson) e attrezzature operatrici per ogni esigenza colturale. Questa dotazione permette ai ragazzi di acquisire competenze concrete nella conduzione dei mezzi agricoli e nella manutenzione del verde.
In un contesto regionale dove i licei dominano le preferenze degli studenti (69,7%), istituti tecnici come il “Sereni” (scelti dal 22,7% dei giovani) rappresentano una risorsa strategica, offrendo ai ragazzi competenze pronte e concrete per il mercato del lavoro.
L’Istituto Emilio Sereni dimostra che l’agricoltura moderna è una sfida intellettuale e tecnologica. Formando una nuova classe di agricoltori 4.0, la scuola non solo protegge il territorio, ma costruisce un ponte solido e ambizioso verso le professioni del futuro.
*Dirigente scolastico Istituto Agrario “Emilio Sereni” di Roma
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