Carta Docente: incontro sindacati il 5 marzo per definire lo schema di provvedimento. Ci siamo?
Oggi è il 4 marzo, ma la tanto attesa Carta Docente non è ancora stata erogata. Nonostante le numerose attese, le novità sono dietro l’angolo: domani 5 marzo, infatti, i sindacati si incontreranno in videoconferenza per visionare lo schema di provvedimento previsto per l’anno in corso.
Secondo alcune voci, la carta sarà disponibile per i docenti appena il Ministero dell’Economia darà il via libera definitivo sul piano tecnico. Paola Frassinetti, sottosegretaria all’Istruzione, ha confermato che la fase di verifica della platea è terminata, ma i tempi di erogazione sono stati allungati proprio per garantire l’inclusione anche dei precari. Questo rinvio si è reso necessario per consolidare i dati e consentire una gestione equa della distribuzione.
Inoltre, ci sono ancora molti dubbi su quando scadrà la carta. Tradizionalmente fissata al 31 agosto, con la nuova gestione potrebbe essere spostata al 31 dicembre, per consentire il rilascio già a partire da gennaio, ma queste sono solo ipotesi in attesa del decreto definitivo. Il decreto interministeriale, che dovrà essere emesso ogni gennaio, regolerà la quantità di beneficiari e l’importo nominale annuale, che potrà variare in base al numero dei docenti aventi diritto.
A conferma della volontà di espandere l’utilizzo della carta, il Ministro Giuseppe Valditara ha annunciato che i fondi della Carta Docente saranno aumentati grazie a un contributo extra di 270 milioni di euro dai fondi europei, estendendo così la platea dei beneficiari. Tra le novità più rilevanti, la carta diventerà anche uno strumento di welfare, estendendosi non solo ai docenti, ma anche al personale ATA, inclusi nei benefici futuri. Inoltre, il bonus potrà ora essere utilizzato per abbonamenti ai mezzi di trasporto, sia pubblici che privati, consentendo anche ai fuorisede di utilizzare la carta per il rientro nella propria città.
Valditara ha spiegato che, per evitare esclusioni, l’allargamento della platea e la gestione dei precari hanno richiesto più tempo, ma che l’erogazione non tarderà, dato che la carta avrà durata biennale, senza alcuna risorsa perduta. In più, sarà destinata parte delle risorse anche all’acquisto di dispositivi tecnologici e libri, da parte delle scuole, tramite fondi europei.
L’importo della carta, tuttavia, rimane un’incognita: le voci parlano di una decurtazione di circa 100 euro, portando il bonus a 400 euro per i docenti. Ma per avere conferme, occorrerà attendere il decreto definitivo.
Nel frattempo, sono stati rinnovati gli accordi con Sogei e Consap per la gestione della carta fino al 2028, con l’intento di garantire la continuità dei servizi legati a questa importante misura di supporto alla formazione e al welfare dei docenti.
In attesa di novità, i docenti sono chiamati a pazientare ancora qualche giorno, sperando che il nuovo sistema porti davvero un cambiamento positivo e un’allocazione più equa delle risorse destinate all’aggiornamento e al miglioramento delle competenze professionali.
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