Autonomia, dignità, futuro: lo SNALS–Confsal apre il XIII Congresso nazionale

In un passaggio cruciale per il sistema di istruzione, formazione e ricerca, lo SNALS–Confsal inaugura il suo XIII Congresso nazionale, chiamando a raccolta delegati da tutta Italia per definire la linea sindacale dei prossimi anni. Il titolo scelto – “Autonomia, dignità, futuro: la scuola al centro del Paese” – è già una dichiarazione d’intenti.

Ad annunciarlo è la Segretaria generale Elvira Serafini: «Sarà un momento decisivo per il mondo dell’istruzione. In un tempo di trasformazioni profonde, riaffermiamo con forza la nostra autonomia e la responsabilità nel difendere e valorizzare chi ogni giorno tiene viva la scuola italiana».

Congresso e contratto: l’incrocio con il rinnovo del CCNL 2025-2027

Il Congresso si colloca in un momento particolarmente delicato: pochi giorni prima, l’11 marzo, si è aperta all’ARAN la trattativa per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.

Un nodo centrale per oltre un milione di lavoratrici e lavoratori del comparto. «Ci presenteremo al tavolo con la determinazione che ci contraddistingue – afferma Serafini – per difendere il potere d’acquisto, valorizzare le professionalità e rilanciare la contrattazione come strumento di equità e giustizia».

Il riferimento è chiaro: dopo anni segnati da inflazione e perdita di potere d’acquisto, il rinnovo contrattuale non può essere soltanto un adeguamento formale, ma deve rappresentare un segnale concreto di riconoscimento sociale e professionale.

Le grandi questioni: precarietà, IA, autonomia differenziata

I lavori congressuali non si limiteranno al tema salariale. Sul tavolo ci sono questioni strutturali che attraversano oggi il sistema scolastico:

– la precarietà cronica e la necessità di stabilizzazione del personale;
– l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla didattica e sull’organizzazione del lavoro;
– l’autonomia differenziata e i possibili effetti sull’unità del sistema nazionale di istruzione;
– il tema della governance e delle risorse.

«La scuola è un presidio culturale e democratico. Non può essere lasciata sola», sottolinea la Segretaria generale. Parole che richiamano una visione della scuola come infrastruttura civile del Paese, non come semplice capitolo di spesa.

Un sindacato tra proposta e mobilitazione

Nel messaggio che accompagna l’apertura del Congresso emerge con forza il richiamo all’autonomia sindacale. Lo SNALS–Confsal rivendica una postura “libera, competente e determinata”, capace di dialogare ma anche di mobilitare quando necessario. È un equilibrio non semplice, soprattutto in una fase in cui il confronto con le istituzioni si gioca su dossier complessi: riforme ordinamentali, PNRR, ridefinizione delle carriere, nuovi modelli organizzativi. Il Congresso diventa così non solo un momento statutario, ma uno spazio politico e culturale in cui ridefinire priorità, strumenti e alleanze.

La scuola al centro: slogan o agenda?

Il titolo scelto – “Autonomia, dignità, futuro” – solleva una questione che riguarda l’intero sistema educativo: quale ruolo si intende attribuire alla scuola nel progetto di sviluppo del Paese?

Autonomia significa capacità decisionale e valorizzazione delle professionalità; dignità richiama retribuzioni adeguate e condizioni di lavoro sostenibili; futuro rimanda alla responsabilità verso studenti e nuove generazioni.

Il XIII Congresso dello SNALS–Confsal si apre dunque in un passaggio che intreccia rivendicazione contrattuale e visione di sistema. La vera sfida sarà trasformare le parole d’ordine in una piattaforma concreta, capace di incidere sul negoziato e sul dibattito pubblico.

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